ottobre, 2008

Luca 14. 1-6

venerdì, ottobre 31st, 2008
Clicca per ascoltare il Vangelo di Gesù

Clicca per ascoltare il Vangelo di Gesù

“Un sabato Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idropico“. Ironia della sorte davanti a Gesù stava un malato di idropisia, un uomo gonfio, sproporzionato di misure, quando poco prima Gesù raccontava ai suoi discepoli la difficoltà ad entrare nella porta stretta. Davanti a lui stava probabilmente un uomo rigonfiato dal lievito dei farisei e comunque un uomo malato. Quindi Gesù non esita a guarirlo. E’ sempre Lui il Dio della misericordia che vuole andare incontro al peccatore più difficile: il fariseo che presume della sua salvezza! Ma non è facile, risulterà per Gesù una battaglia persa. Gli viene posta contro la legge di Dio, il divieto del sabato. Quanto orgoglio e quanta cecità da parte dei farisei. Hanno davanti a loro il creatore di ogni legge e gli impongono i divieti. Cosa faccaimo per non lasciarci amare!

Luca 13. 31-35

giovedì, ottobre 30th, 2008
Clicca per leggere il Vangelo del giorno

Clicca per leggere il Vangelo del giorno

“In quel giorno, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: “Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere”. Egli rispose: “Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.
Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

Continua »

Luca 13. 22-30

mercoledì, ottobre 29th, 2008

clicca per ascoltare il Vangelo di Gesù

“In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”.
Rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici.
Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”.

Continua »

I giovani e il tempo libero

martedì, ottobre 28th, 2008

 Il tempo libero è uno spazio privilegiato per un giovane. Ed è una opportunità di crescita.
E’ uno spazio privilegiato perché il giovane nel tempo libero sente di non avere attese opprimenti da parte della società, o del mondo adulto in genere. Non deve entrare necessariamente dentro regole precostituite, non deve fare delle cose perché la scuola o la polisportiva chiede di fare, non deve vivere precetti o cose del genere. Insomma, anche se oggettivamente gli spazi istituzionali non sono semplicemente dei doverismi il giovane li vive un po’ così; quindi il tempo libero è per loro uno spazio privilegiato, uno spazio in cui respirano. E se vogliamo localizzare questo spazio nel tempo diciamo che è il tempo del tardo pomeriggio e soprattutto della notte. Quasi mai della mattina: nei giorni feriali infatti la mattina si va a scuola o al lavoro, nei giorni festivi ovviamente si dorme.

Continua »

La percezione del sacro nei giovani

martedì, ottobre 28th, 2008

 Il mondo giovanile di oggi ha un grande bisogno di sacro: si tratta al massimo di verificarlo e di stabilirne la dimensione. Una piccola distinzione tra sacro e religioso. Il sacro, diceva un grande antropologo - Rudolf Otto, che ha scritto nel 1927 un bellissimo saggio in materia - è una caratteristica di ciascun uomo. La definiva anzi una categoria della mente (in riferimento alle categorie di Kant, cioè ad una specie di forma a priori che ci permette di percepire); come c’è una categoria per la razionalità, così c’è anche la categoria per il numinosum, che riguarda tutto ciò che è misterioso, che ha un effetto di attrazione ed anche di paura. Il religioso è la risposta al bisogno di sacro. La religione cristiana dà delle risposte a tutta questa percezione fascinosa, del mistero; dice esattamente qual è la risposta da dare a quel bisogno. Naturalmente osserviamo che questa risposta è diversa, a seconda delle religioni. C’è una grande voglia di sacro nel mondo giovanile.

Continua »

Luca 6. 12-16

martedì, ottobre 28th, 2008

Gesù se ne andò sulla montagna pregare e passò la notte in orazione. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici“. A differenza dei Vangeli di Matteo e Marco dove la chiamata dei discepoli è accompagnato da un invio missionario esplicito o come nel caso di Marco da un richiamo a stare con Lui, qui in Luca è semplicemente detto che Gesù ne scelse dodici. Ma una cosa qui viene detta che non troviamo negli altri Vangeli. La scelta dei dodici è preceduta da una notte in preghiera. E’ bellissimo questo. Perchè gli apostoli sono semplicemente frutto della preghiera di Gesù, di un dialogo intimo nel silenzio della notte tra Lui e il Padre. Chissà cosa si sono detti quella notte e come sono arrivati alla scelta, ma è certo che quella notte i volti degli apostoli sono stati oggetto del confronto divino. Se penso a quel giorno non posso non pensare anche alla mia scelta e alla scelta di tutti noi cristiani. Siamo stati oggetto di un dialogo intra trinitario, di un pensiero sublime di Dio. Come non essere rasserenati da tutto questo!