novembre, 2008

Testimonianze storiche (Febbraio 2002)

lunedì, novembre 17th, 2008

 

 

Ti ringrazio Signore per questo mese di convivenza, per questa bella opportunità che Tu mi hai dato. Grazie perchè mi hai rincorso mentre scappavo e mi hai messo di fronte alle mie miserie, alle povertà e soprattutto alla mia sofferenza. In questo mese la tua presenza è stata tangibile, concreta nella tua Parola e nei tanti segni quotidiani.
Grazie per tutte le volte in cui ci hai riunito nel tuo nome, e grazie ancora per tutti i miei “compagni di viaggio”, nei cui volti ci insegni acogliere la tua Luce.

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Luca 18. 1-8

sabato, novembre 15th, 2008

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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: “C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé. Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi”.
E il Signore soggiunse: “Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente.
Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”
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Convocazioni per PuntoGiovane A.Mareccchia del 15/11/2008

venerdì, novembre 14th, 2008

CONVOCAZIONI:

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Luca 17. 26-37

venerdì, novembre 14th, 2008

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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.
Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si rivelerà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l’avrà perduta la salverà.
Vi dico: in quella notte due si troveranno in un solo letto; l’uno verrà preso e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo, l’una verrà presa e l’altra lasciata”.
Allora i discepoli gli chiesero: “Dove, Signore?”. Ed egli disse loro: “Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi”.

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Luca 17. 20-25

giovedì, novembre 13th, 2008

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“In quel tempo, interrogato dai farisei: “Quando verrà il regno di Dio?”, Gesù rispose: “Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!”.
Disse ancora ai discepoli: “Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete.
Vi diranno: Eccolo là, o eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione”
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Comunicato stampa del Vescovo

mercoledì, novembre 12th, 2008

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Si resta davvero sgomenti di fronte al gravissimo fatto avvenuto in Città, dove è stato attentato alla vita di una persona senza fissa dimora, dandogli fuoco su di una panchina mentre dormiva.

In attesa che dalle Forze dell’Ordine giungano altre informazioni sulla modalità e gli autori del gesto criminoso è doveroso denunciare con tutte le forze questo atto di violenza premeditata contro un uomo indifeso e contro Dio stesso che abita in lui, come Gesù indica nell’identificarsi con i più piccoli e i più poveri.Un gesto terribile che non appartiene alla cultura di questa Città, da sempre accogliente verso i più deboli, come indicano anche tante iniziative di solidarietà presenti sul territorio della nostra Diocesi anche per questi fratelli più emarginati, come la Caritas diocesana, la Mensa dei Cappuccini di Santo Spirito, le Caritas parrocchiali e la Capanna di Betlemme, presso le quali molte volte abbiamo incontrato Andrea.E proprio per questa conoscenza personale si aggiunge il dolore di tanti operatori che l’hanno incontrato in questi anni.Un fatto che provoca in tutti noi serio motivo di riflessione e di impegno per le situazioni di marginalità, di sofferenza e anche di violenza che sempre più spesso si verificano anche in contesti umani impensabili.