marzo, 2009

pagelle puntogiovane-sporting marignano 2-1

martedì, marzo 17th, 2009
puntogiovane Prima vittoria di Mr Miscia.Ecco le pagelle TONELLI: 7 – Seconda partita e seconda buona prestazione, sicuro e preciso. Incolpevole sul gol ed una strepitosa parata di pugno. ABBIATI BIANCHI: 6 – In affanno e qualche errore di impostazione nel primo tempo, ma attento e caricato a molla nel secondo non sbaglia più niente. BONERA CENNI: 6 – In confusione e poco lucido nella prima metà del primo tempo, recupera alla grande nel resto della partita. Destra o sinistra nessuna differenza. ZAMBROTTA SANCHI: 6,5 – Soffre in fase difensiva le sfuriate avversarie nel primo tempo, ma si riprende il centrocampo con gli interessi nella ripresa . ZANETTI QUADRELLI: 7 – Grande partita in marcatura, non regala niente a chi staziona nella sua zona. E i crampi ne sono la prova. CHIELLINI PROTTI: 7,5 – Il timoniere della nave. Dirige la difesa, imposta il gioco, si propone anche in attacco e tappa puntualmente le falle. CANNAVARO CASTRONOVI: 6,5 – Partita di sostanza e sacrificio. Si attacca e lui c’è, si difende e lui c’è, fino a quando stremato non chiede il cambio. Assist su calcio d’angolo. DI NATALE FERRI: 5,5 – Evita spudoratamente la fase difensiva, ma il peso in attacco si sente, le palle gol fino alla sostituzione sono tutte le sue, ma non concretizza. Esce in polemica. BALOTELLI PACI: 5,5 – Manca la sua solita morsa sugli avversari, il suo pressing continuo, sembra quasi “appesantito”, ma riesce comunque a regalare un grande pallone a ferri. GILARDINO MISCIA: 7,5 – Gli avversari nel primo tempo lo obbligano a rinculare, ma nel secondo tempo sale in cattedra nell’azione del vantaggio e in cielo per il gol del pareggio. TOTTI FABBRI: 6,5 – Come il socio sanchi soffre nel primo tempo, nel secondo anche per lui una prestazione di spessore condita da un finale in marcatura difensiva. AMBROSINI Dalla panchina: ANTONELLI: 6,5 – Entra per risolvere il maggiore problema del primo tempo (le discese del 3 avversario) ed esaudisce la richiesta del mister con disinvoltura. IAQUINTA MARINELLI: 6,5 – Entra e fa male. Sfiora subito il gol di testa, poi deposita in rete il pallone della vittoria. Finisce in calando, ma non si può chiedergli di più. CRUZ MANNA: 6 – Entra subito in partita con una entrata delle sue e mette paura agli avversari. Nervoso e non al top, ma c’è e regala ossigeno alla difesa. PANUCCI CARLOTTI: 6,5 – Al rientro dopo l’infortunio, entra davanti alla difesa e mette ordine con personalità, la squadra respira e porta a casa 3 punti. PIRLO GRIFONI: 8 – Per lui solo 8 minuti, ma alla grande. Mette scompiglio nella difesa avversaria e si fa cacciare fuori, lasciando i compagni a soffrire. Esordio da non dimenticare mai. CASSANO PAGLIARANI: s.v. TENTONI: s.v.

Matteo 18. 21-35

martedì, marzo 17th, 2009

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“In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A questo proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello”. Continua »

Luca 04. 24-30

lunedì, marzo 16th, 2009

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“In quel tempo, giunto Gesù a Nazaret, disse al popolo radunato nella sinagoga: “In verità vi dico: nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Zarepta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro”. All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. Continua »

Luca 15. 11-32

sabato, marzo 14th, 2009
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“In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: “Costui riceve i peccatori e mangia con loro”. Allora egli disse loro questa parabola: “Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano, il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l’anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si indignò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. Continua »

convocazione per sporting marignano-Puntogiovane del 14/03/09

venerdì, marzo 13th, 2009
Convocati: antonelli, bianchi, carlotti, castronovi, cenni, fabbri, ferri, grifoni, manna, marinelli, miscia, paci, pagliarani, protti, quadrelli, sanchi, tentoni, tonelli. Alle 12 e 50 al campo delle fontanelle, i riminesi alle 13 e 10 al casello autostradale di cattolica. E’ il momento di tornare a vincere…..e attenzione alle ginocchiate! Padu

Matteo 21. 33-43

venerdì, marzo 13th, 2009
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“In quel tempo, Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: “Ascoltate un’altra parabola: C’era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l’affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l’altro lo uccisero, l’altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l’uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?”. Gli rispondono: “Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo”. E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture: ‘‘La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri’’? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare”. Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta. Continua »