Lc 1. 39-45
venerdì, gennaio 8th, 2010Lc 1,39-45
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Ti voglio bene Maria, aiutami a volertene di più; ti voglio bene Gesù, aiutami a volertene quanto Maria!
Magro
Lc 1,39-45
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Ti voglio bene Maria, aiutami a volertene di più; ti voglio bene Gesù, aiutami a volertene quanto Maria!
Magro
“In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
“Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto».
Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio».
Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».
“In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi”.
In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
“In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città”
Insegnaci a pregare”…per suscitare una richiesta del genere, il discepolo deve essere rimasto molto colpito dal modo di pregare di Gesù. Ma come si fa a pregare? Solo al pensarci razionalmente come fai a pensare di trovare le parole giuste da dire e chiedere anche le cose giuste senza scivolare in una serie di richieste tipo “lista della spesa”, combattendo poi continuamente anche con tutti i tuoi pensieri che ti distraggono.
La distanza sembra troppo grande, ma questa distanza apparente solo Gesù la può colmare.
Gesù ci viene incontro ancora una volta e ci indica la via per arrivare a Dio.
Non si considera in una posizione di privilegio, per cui, visto che è il Figlio di Dio, Lui può…
Gesù si fa da tramite, ti fa volare alto, e ti permette di entrare in contatto con il Signore indicandoci le parole da dire.
Mi colpisce la posizione centrale della frase “dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano”: da una parte ci pensa il Signore a provvedere alle nostre necessità, a quelle di oggi, che magari neanche noi vediamo perché troppo proiettati in avanti. D’altra parte il pane quotidiano mi fa pensare all’Eucarestia, Gesù stesso, che non ci suggerisce solo le parole da dire, diventa la strada privilegiata per arrivare a Dio e nella concretezza del pane ci fa entrare in una relazione intima e diretta con il Padre.
Tutto questo mi porta davanti agli occhi l’icona della Trinità, a questo cerchio aperto dove il posto vuoto è quello per noi ed è una cosa troppo bella pensare che Dio desidera e aspetta solo di dialogare con te!
CHI NON è CON ME, è CONTRO DI ME,CHI NON RACCOGLIE CON ME DISPERDE
questo brano di vangelo mi colpisce sempre, chiedi ad ognuno di noi DA CHE PARTE STAI?
ci inviti a non essere spettatori di questa vita, a schierarci, a fare delle scelte concrete, ad amarti con tutto il cuore ,con tutta la mente,
con tutta l’anima.
Tu non ami la tiepidezza e purtroppo a volte siamo proprio così tiepidi,senza renderci conto che se non scegliamo te niente ha più senso, tutto è vano.
CHE VALE ALL’UOMO CONQUISTARE IL MONDO INTERO SE POI PERDE LA PROPRIA ANIMA?
ci preoccupiamo inutilmente delle cose da fare ,un po’ come Marta, invece di essere umili di fronte ai nostri limiti e
quando non ci arriviamo noi con le nostre povere forze,
dobbiamo imparare a dire GESu’ PENSACI TU.
A volte lo spirito del male ci ferisce , ci tenta con le sue suggestioni, ma se abbiamo la parola di Dio salda nel cuore,nulla ci potrà colpire.
Quando non ti sentiamo Gesù , tutto va storto e arriva il momento della prova è molto faticoso andarte avanti
,ma è proprio in questi momenti che che dobbiamo rimanere attaccati alla tua parola, ascoltandola,contemplandola ,custodendola nel cuore.
E’ L’ARIA DENTRO ME,LA TUA PRESENZA VIVA IN ME, IL MIO PANE E’LA TUA PAROLA DATA A ME
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“In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: “Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c’è qui.
Quelli di Ninive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c’è qui”.
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In quel tempo, il Signore disse: “Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri.
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