Commenti ai Vangeli : Luca

Giovanni


Marco


Matteo


Lc 1. 26-38

lunedì, dicembre 20th, 2010

Commento Lc 1, 26-38
Nel pensare a come commentare questo brano, che descrive un momento intimo, umile e nascosto eppur così fondamentale per la storia dell’umanità, l’unica cosa che mi viene dal cuore è ringraziare e contemplare Maria e il suo SI. Dio si presenta nella sua storia, la chiama attraverso l’angelo che la invita ad accogliere la Sua presenza in lei, Dio le svela il suo intento: diventare madre del Figlio di Dio… e chi non rimarrebbe turbato?… lei, nonostante il turbamento, si fida e si sente rassicurata dallo Spirito… “Non temere”…… “ECCOMI” ! Lei è turbata ma non è stolta o ingenua, e il suo SI affiora dalle profondità del suo io, toccate dallo Spirito Santo!!! Maria il tuo Si  a Dio ha cambiato la storia! E Il nostro? Il nostro ogni giorno ci cambia la vita e permette al Signore di continuare a visitare l’umanità con il Suo Amore. Maria aiutaci ad avere un cuore accogliente allo Spirito, umile, fedele e coraggioso per dire al Signore ogni giorno si.
Maru



Lc 1. 26-38

venerdì, marzo 25th, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

Quello che mi ha sempre stupito in questo Vangelo è l’ECCOMI  di Maria in un completo abbandono alla volontà del Padre.Se guardo all’Annuncio dell’Angelo in rapporto alla nascita di Gesù con gli occhi di oggi, dopo 2000 anni tutto mi sembra quasi ovvio, inserito nella storia della salvezza, ma se provo a calarmi nei panni di Maria, vergiene promessa sposa di Giuseppe colgo la straordinarità di quel SI  per nulla ovvio. Per un attimo Maria è turbata, non capisce, ma subito si fida e si abbandona alla volontà del Padre. E’ un avvenimento così grande anche solo da sfiorare col pensiero… Dio che decide di condividere la nostra natura umana, ma non imponendo nulla si affida allalibera risposta di Maria che porta a compimento il disegno di Dio.

Quante volte vorrei essere così docile alla volontà di Dio e rispondere con piena fiducia alla sua chiamata…

Grazie Signore per averci donato Maria, testimone di Fiducia e di Abbandono alla tua volontà..dammi la forza, guardando al suo esempio, di esser sempre docile e di poter rispondere il mio ECCOMI!

Sara

scusate il ritardo… ma meglio tardi che mai!! :-)

Lc 1. 26-38

giovedì, dicembre 8th, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Lc 1. 26-38

domenica, dicembre 18th, 2011

“che tutti dicevano sterile”.
Ho scelto questa frase stamattina perché mi ha colpito la parola sterile….anche io mi sento sterile ed arido in questo periodo della mia vita e solo pensare al fatto che Dio ha potuto rendere fecondo il grembo di Eliabetta che era nella sua vecchiaia mi rasserena…. Spero che Dio apra presto il mio cuore alla lode, alla preghiera ed al’uscire da me stesso, dalla mia chiusura…per dire e testimoniare ciò che Lui ha compiuto in me. Danodano


Lc 1. 39-45

martedì, dicembre 21st, 2010

Eccomiii!!!

A qualcuno di voi ho detto che per me fare il commento al Vangelo con questa modalità “programmata” non è facile! Scriverlo troppo presto non mi piace perchè secondo me le cose vanno scritte al momento…ma commentarlo il giorno stesso, faccio fatica ugualmente perchè poi non riesco at rovare il tempo..Vorrei: leggerlo alla mattina e poi avere qualche ora per metitarlo con tranquillità senza l’assillo di andare al lavoro al pensiero delle cose che poi devo fare e alla confusione continua..(premetto che per ora, a casa, non ho più il computer)

Ma qualcuno potrebbe sollevarmi la domanda: ” ma non riesci a prenderti del tempo la sera prima…? Oppure: ” non potresti svegliarti un pò prima alla mattina…?

Ed ecco come noi uomini cadiamo dentro le nostre stesse trappole! Ecco…devo commentare il Vangelo senza idealizzare una sitazione per poterlo fare e fare bene, ma farlo per ciò che sono e nella situazione quotidiana in cui sono! ( ufficio assieme alle mie colleghe mentre cerchiamo far fronte a tutte le scadenze di fine anno)

Oggi Maria ed Elisabetta, due mostri sacri della Fede, mi ricordano ancora una volta quale atteggiamento dobbiamo avere per “adempiere” a ciò che il Signore ci chiede ( …”E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”…) Ci insegnano che è sempre una questione di CUORE. Sono due mostri sacri per me perchè lasciano da parte tanti pensieri o attese di situazioni migliori per compiere la volontà del Signore, ma dicono un sì con cuore semplice, ma netto. Mi insegnano che fare ciò che ti senti che il Signore ti chiede, non è una “fregatura”, ma ti dà un’ occasione di realizzazione personale.

Fanno pochi calcoli e si lasciano andare…

tentonS

Lc 1. 39-45

mercoledì, dicembre 21st, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

Lc 1,39-45
“Si alzò e andò in fretta”: spesso Signore Gesù, schiacciato dal mio peccato, dalla presunzione di vincerlo da solo o dalla poca fede che tu possa cancellarlo (cosa che in concreto hai già fatto!), mi impedisce di “alzarmi” ed anche di aver fretta, quella di amare, di fare il bene senza indugio.. Donami la fede di colei che ha creduto, una fede che va oltre l’immediato della mia pochezza. Ti ringrazio per averci dato una donna così grande! Grazie Signore, grazie Maria per il tuo piccolo, grande sì.
“Il bambino sussultò nel suo grambo”: letteralmente “saltellò”, quasi volesse uscire dal ventre materno: l’incontro con Gesù non può lasciarci inermi, statici, fisicamente e spiritualmente. Ti chiedo Gesù, per intercessione di tua madre, e mia, colei che subito si è alzata e in fretta è partita, e di Giovanni, già scalpitante per te al 6° mese di vita, la fede che sposta le montagne ma ancor prima i cuori; il mio a volte mi sembra di pietra! E’ pesante, rigido, bloccato..
“Benedetta Tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grambo”: insegnami Elisabetta a dir bene di Dio Figlio, di Dio Spirito e di Dio Padre (quanta fatica a lasciarmi abbracciare da Qualcuno che, evidentemente, continuo a considerare un giudice!?), e dei fratelli che ogni giorno mi ricordano, dovrebbero, che tutto comincia dal parlar bene degli altri, primo passo per iniziare ad amarli davvero.
“Appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi”: insegnami ancora, Elisabetta, ad accorgermi del saluto di Dio nei miei confronti, quel saluto quotidiano capace di far sussultare il Giovanni che è in me, cioè la volontà e il desiderio di annunciare Gesù a chiunque incontri, e in maniera decisa, attenta e discreta, ma senza compromessi.
“Beata colei che ha creduto”: Maria, sei grande perché hai creduto, ti sei fidata. Così giovane.. era così assurdo, strano, difficile.. hai creduto: brava! Sei beata, mia madre nella fede, in risposta ad Eva che non credette alle parole del Creatore: ti chiedo il dono della fede, quella capace di vedere il bene e la salvezza – già attuata, anche per me!!!!! – oltre il mio peccato, nonostante il mio peccato, forse proprio in virtù del mio peccato! Donami la gioia di essere salvato, proprio in quanto peccatore!!!
Ti voglio bene Maria, aiutami a volertene di più; ti voglio bene Gesù, aiutami a volertene quanto Maria!

Magro







Lc 1. 39-45

mercoledì, febbraio 1st, 2012

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

In quel bimbo felice, in quell’Elisabetta piena di Spirito Santo, nella gioia di quell’incontro, in quel modo ci dobbiamo sentire per poter vivere con un vero senso la vita, non pensiamo che è impossibile poterlo fare, anzi è più facile di quanto si possa immaginare.
Incontrando con il cuore Maria e il suo Figlio che la pace entra in noi.
Tanto allenamento però ci vuole per poterlo fare, tanto silenzio ci vuole dentro di noi per poterli ascoltare, delle vere preghiere sincere ci vogliono, perché in fondo Loro solo lì pronti a donarci tanta gioia, aspettano solo che noi gli porgiamo il cuore.

Emanuele



Lc 1. 39-56

martedì, maggio 31st, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

La visita a Elisabetta.

Se provo a togliere l’incrostazione del già sentito, mi accorgo che c’è un’adolescente, che ha avuto una visione, ha sentito qualcosa, forse è rimasta incinta… e prende e scappa di casa, per 3 mesi! Si fa tutta la strada da Nazareth ad Ein Kerem, da sola… un buon 150 km, che non sono male, per una ragazzina, sola, a piedi, o alla meglio aggregata ad una carovana di viaggiatori! Una bella mattata, no?! Hai voglia “crisi adolescenziali”!!
Qui l’ha fatta grossa, Maria! Pensa a come devono aver reagito Gioacchino e Anna!!

3 mesi… per prendere coscienza di quello che era accaduto, di quello che doveva accadere… 3 mesi per sbollire la PAURA! Come Davide in 2 Sam 6, che temette di trasportare l’Arca in Gerusalemme, nella sua dimora, e  a metà cammino la fermò in un villaggio per 3 mesi… perché uno era rimasto fulminato al solo toccarla! Allora Davide ha paura… e aspetta… 3 mesi, l’Arca delle leggi, l’Arca della shekinah, della Presenza di Dio tra gli uomini, attende 3 mesi a Gat. Ed ecco Maria, la NUOVA ARCA, l’Arca vivente del Dio vivo, si ferma 3 mesi ad Ein Kerem.

Il Canto del Magnificat.

Anche queste, rischian d’essere parole incrostate. L’anima mia magnifica il Signore… proviamo a farlo suonare:
La mia anima, la mia vita, il mio respirare, tutto ciò che mi rende vivo … INGIGANTISCE IL SIGNORE!
Crediamo noi che pur essendo piccolissimi ai suoi occhi, possiamo INGIGANTIRLO colla nostra vita? con le nostre scelte, coi nostri sì, con la nostra testimonianza… Rendiamo grande colui che è l’Altissimo, noi che siamo i piccoli! Questo è il canto di Maria: rendersi conto di quali meraviglie fà nella mia vita, rendendomi in grado di magnificarlo, di renderlo grande agli occhi di tutti, in particolare di chi è piccolo, e lo può vedere!

Daniele




Lc 1. 39-56

lunedì, agosto 15th, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

Lc 1. 46-55

giovedì, dicembre 22nd, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.