Commenti ai Vangeli : Luca

Giovanni


Marco


Matteo


Lc 11. 1-4

martedì, ottobre 6th, 2009

Insegnaci a pregare”…per suscitare una richiesta del genere, il discepolo deve essere rimasto molto colpito dal modo di pregare di Gesù. Ma come si fa a pregare? Solo al pensarci razionalmente come fai a pensare di trovare le parole giuste da dire e chiedere anche le cose giuste senza scivolare in una serie di richieste tipo “lista della spesa”, combattendo poi continuamente anche con tutti i tuoi pensieri che ti distraggono.
La distanza sembra troppo grande, ma questa distanza apparente solo Gesù la può colmare.
Gesù ci viene incontro ancora una volta e ci indica la via per arrivare a Dio.
Non si considera in una posizione di privilegio, per cui, visto che è il Figlio di Dio, Lui può…
Gesù si fa da tramite, ti fa volare alto, e ti permette di entrare in contatto con il Signore indicandoci le parole da dire.
Mi colpisce la posizione centrale della frase “dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano”: da una parte ci pensa il Signore a provvedere alle nostre necessità, a quelle di oggi, che magari neanche noi vediamo perché troppo proiettati in avanti. D’altra parte il pane quotidiano mi fa pensare all’Eucarestia, Gesù stesso, che non ci suggerisce solo le parole da dire, diventa la strada privilegiata per arrivare a Dio e nella concretezza del pane ci fa entrare in una relazione intima e diretta con il Padre.
Tutto questo mi porta davanti agli occhi l’icona della Trinità, a questo cerchio aperto dove il posto vuoto è quello per noi ed è una cosa troppo bella pensare che Dio desidera e aspetta solo di dialogare con te!







Lc 11. 15-26

venerdì, gennaio 8th, 2010

CHI NON è CON ME, è CONTRO DI ME,CHI NON RACCOGLIE CON ME DISPERDE

questo brano di vangelo mi colpisce sempre, chiedi ad ognuno di noi DA CHE PARTE STAI?
ci inviti a non essere spettatori di questa vita, a schierarci, a fare delle scelte concrete, ad amarti con tutto il cuore ,con tutta la mente,
con tutta l’anima.
Tu non ami la tiepidezza e purtroppo a volte siamo proprio così tiepidi,senza renderci conto che se non scegliamo te niente ha più senso, tutto è vano.
CHE VALE ALL’UOMO CONQUISTARE IL MONDO INTERO SE POI PERDE LA PROPRIA ANIMA?
ci preoccupiamo inutilmente delle cose da fare ,un po’ come Marta, invece di essere umili di fronte ai nostri limiti e
quando non ci arriviamo noi con le nostre povere forze,
dobbiamo imparare a dire GESu’ PENSACI TU.
A volte lo spirito del male ci ferisce , ci tenta con le sue suggestioni, ma se abbiamo la parola di Dio salda nel cuore,nulla ci potrà colpire.
Quando non ti sentiamo Gesù , tutto va storto e arriva il momento della prova è molto faticoso andarte avanti
,ma è proprio in questi momenti che che dobbiamo rimanere attaccati alla tua parola, ascoltandola,contemplandola ,custodendola nel cuore.
E’ L’ARIA DENTRO ME,LA TUA PRESENZA VIVA IN ME, IL MIO PANE E’LA TUA PAROLA DATA A ME
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Lc 11. 29-32

mercoledì, marzo 4th, 2009
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“In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: “Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, ben più di Salomone c’è qui.
Quelli di Ninive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c’è qui”.

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Lc 11. 47-54

giovedì, ottobre 15th, 2009

In quel tempo, il Signore disse: “Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri.
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