Commenti ai Vangeli : Luca

Giovanni


Marco


Matteo


Lc 17. 1-6

lunedì, novembre 8th, 2010
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<<Accresci in noi la fede!>>
Gesù e i suoi si stanno dirigendo verso Gerusalemme, il luogo vertice della storia, ed egli vi si dirige, dice letteralmente il testo <<indurendo la faccia>>. Lc raccoglie qui una serie di piccoli insegnamenti per “irrobustire”  i suoi compagni di viaggio, in particolare su tre temi:
1)      Lo SCANDALO, che per la Bibbia non è qualcosa che fa scalpore o di cui vergognarsi, ma un ostacolo, una corda che mi vincola, una pietra che mi fa inciampare. I <<piccoli>> non sono i bambini ma i più deboli nella fede, coloro che, di fronte al nostro comportamento, possono rallentare o bloccare il loro cammino di fede. La nostra responsabilità è grande con chi ci circonda, e Gesù non ce lo manda a dire: <<State attenti a voi stessi!>>.
2)      Il PERDONO: <<se tuo fratello commetterà una colpa (il testo sottintende “contro di te”), perdonalo>>. Umanamente e giuridicamente è assurdo: tu mi danneggi e io ti azzero tutto!?! Umanamente è cioè impossibile perdonare, poi farlo sempre (questo il significato di <<sette volte>>, numero che nella Scrittura indica la pienezza, la perfezione).. Nel Padre Nostro diciamo <<rimetti a noi i nostri debiti “come” noi – cioè “di modo che”, “affinché ciò possa avvenire” – li rimettiamo ai nostri debitori>>: possiamo azzerare agli altri solo perché sperimentiamo che Qualcuno ha già azzerato e azzera continuamente a noi!
3)      La FEDE: gli <<apostoli>> sono per Lc i Dodici, i prescelti da Gesù, le colonne e fondamenta della nostra fede.. proprio loro gli dicono <<accresci in noi la fede!>>. Gesù risponde loro: <<se ne aveste quanto un granellino di senape>>, cioè come il seme più piccolo esistente, <<potreste ordinare a questo sicomoro (non gelso, traduzione forse errata) di “smammare” e andarsi a fare un giro al mare!>>. N.B.: qui Lc vuol accentuare un contrasto, tra la pochezza del granello di senape e la grandezza del sicomoro, un albero grande e robusto (non a caso Zaccheo vi ci sale per poter vedere Gesù). E poi questo <<accresci in NOI>>: come a dire che la mia fede è in qualche modo non vincolata o dipendente, ma aiutata o meno da quella di chi mi sta vicino, tanto che posso dargli scandalo..

Dry





Lc 17. 1-6

lunedì, novembre 7th, 2011

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Lc 17. 7-10

martedì, novembre 8th, 2011

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Lc 17. 11-19

mercoledì, novembre 10th, 2010
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I lebbrosi si fermarono a distanza da Gesù, perché dovevano esplicitare la condizione di reietti che la società aveva loro imposto…
Spesso anche oggi le persone che si sentono impure, che sono schiave del peccato, gridano a Gesù nel silenzio del loro cuore, con i loro pianti, la loro rabbia, la loro cattiveria….ma gridano a Gesù perchè sono incatenati e non possono liberarsi, e nessuno li può aiutare…ma Gesù nonostante sia l’onnipotente di Dio non può far nulla se noi non ci mettiamo in cammino come hanno fatto i lebbrosi, se non diciamo almeno un si, anche piccolo, che poi la potente mano del Padre trasformerà in prodigio….Dio compie miracoli ma per farlo ha bisogno di noi!!!!!

Dano


Lc 17. 20-25

giovedì, novembre 10th, 2011
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Non dobbiamo far molto conto sull’uomo, debole e mortale, anche se si tratta di persona che ci è preziosa e cara; né dobbiamo troppo rattristarci se talvolta ci combatte e ci contrasta. Quelli che oggi sono con te, domani si possono mettere contro di te; spesso si voltano come il vento.
Questi cambiano in un momento e vengono meno rapidamente, mentre Cristo «resta in eterno» e sta fedelmente accanto a noi, fino alla fine.
Riponi interamente la fiducia in Dio, e sia Lui il tuo timore e il tuo amore. Risponderà Lui per te, e opererà per il bene, nel modo migliore.



Lc 17. 26-37

venerdì, novembre 12th, 2010
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Quando Gesù ritornerà sulla terra dovremo fare i conti con noi stessi, abbiamo vissuto con sapienza o stoltezza la nostra vita?

Oggi non ci accorgiamo della presenza di Dio accanto a noi, siamo disattenti ai segni di Dio, xchè siamo troppo presi dagli affari, dal potere,dalla ricchezza e dai piaceri della vita e soprattutto perchè non preghiamo abbastanza , la preghiera è fondamentale, è proprio nella vita quotidiana che Gesù ci da la possibilità di essere salvati, attraverso dei piccoli gesti fatti con amore e per amore.

Quello che ci chiede è di vivere con amore , fedeltà, onestà non è poi così difficile non credete?Secondo me ci vuole solo un po’ di pazienza, volontà e soprattutto fede LUI CAMMINA DAVANTI A NOI ……COSA DOBBIAMO TEMERE?

Gennj

Luca 17. 1-11

mercoledì, novembre 12th, 2008

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“Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!”.
Appena li vide, Gesù disse: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”. E mentre essi andavano, furono sanati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?”. E gli disse: “Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”.

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Luca 17. 1-7

lunedì, novembre 10th, 2008
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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai”.
Gli apostoli dissero al Signore: “Aumenta la nostra fede!”. Il Signore rispose: “Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe”.

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Luca 17. 20-25

giovedì, novembre 13th, 2008

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“In quel tempo, interrogato dai farisei: “Quando verrà il regno di Dio?”, Gesù rispose: “Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!”.
Disse ancora ai discepoli: “Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete.
Vi diranno: Eccolo là, o eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione”
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Luca 17. 26-37

venerdì, novembre 14th, 2008

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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.
Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si rivelerà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l’avrà perduta la salverà.
Vi dico: in quella notte due si troveranno in un solo letto; l’uno verrà preso e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo, l’una verrà presa e l’altra lasciata”.
Allora i discepoli gli chiesero: “Dove, Signore?”. Ed egli disse loro: “Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi”.

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