Commenti ai Vangeli : Marco

Giovanni


Matteo


Marco 7. 1-13

martedì, febbraio 10th, 2009
gesu-big5

Clicca per ascoltare il Vangelo e per leggere altri commenti

“In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame – quei farisei e scribi lo interrogarono: “Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?”.
Ed egli rispose loro: “Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”. E aggiungeva: “Siete veramente abili nell’eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. Voi invece dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korban, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me, non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte”.

Leggi il commento


Marco 7. 14-23

mercoledì, febbraio 11th, 2009
gesu-big7

Clicca per ascoltare il Vangelo di Gesù o leggere altri commenti

“In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: “Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo”.
Quando entrò in una casa lontano dalla folla, i discepoli lo interrogarono sul significato di quella parabola. E disse loro: “Siete anche voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna?”. Dichiarava così mondi tutti gli alimenti.
Quindi soggiunse: “Ciò che esce dall’uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornificazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo”.

Leggi il commento



Marco 7. 24-30

giovedì, febbraio 12th, 2009
gesu-big8

Clicca per ascoltare il Vangelo di Gesù o leggere altri commenti

In quel tempo, Gesù, partito da Genesaret, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi.
Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. Ed egli le disse: “Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma essa replicò: “Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli”. Allora le disse: “Per questa tua parola va’, il demonio è uscito da tua figlia”.
Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Leggi il commento




Marco 7. 31-37

venerdì, febbraio 13th, 2009
gesu-big8

Clicca per ascoltare il Vangelo o leggere altri commenti

In quel tempo, di ritorno dalla regione di Tiro, Gesù passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decapoli. E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano. E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: “Effatà” cioè: “Apriti!”.
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano e, pieni di stupore, dicevano: “Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!”.
“EFFATA” cioè “APRITI”…ho scelto questa Parola perchè l’ho sentita proprio come un invito che mi rivolgeva direttamente Gesù. Apriti Francesca al soffio di Gesù…come Dio soffia su Adamo per donargli la vita…così Gesù è capace di guarirci e di sanarci…rendiamo grazia al Signore per la misericordia, per i suoi prodigi verso i figli degli uomini; egli sazia il desiderio dell’assettato e ricolma di beni l’affamato…Francesca



Mc 7. 1-13

martedì, febbraio 8th, 2011
clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Mc 7. 1-13

martedì, febbraio 7th, 2012

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Mc 7. 14-23

mercoledì, febbraio 9th, 2011
clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

In giornata verrà inserito il vangelo del giorno.

Mc 7. 24-30

giovedì, febbraio 10th, 2011
clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

Nel vangelo di oggi Gesù ci  vuoi dare un forte insegnamento.Ti si avvicina una donna e ti chiede un miracolo, ma a lei non interessa chi tu sia.Tu la provochi con le tue parole, sei molto duro con lei.Fai così anche con ognuno di noi xchè spesso t’invochiamo solo nel momento del bisogno,invece di vivere la nostra vita come un dono e con la consapevolezza che tu sei accanto a noi tutti i giorni,fino alla fine.E’ vero a volte non ti sentiamo, il tuo silenzio ci fa paura,anche se sappiamo che non significa che tu sia lontano da noi.Spesso ci provochi , permetti tentazioni nei nostri punti più deboli, e ci fa male, ma capiamo che anche tutto questo ha un senso.concludo lasciando aperte queste domande:

A noi importa davvero di te?
Siamo veramente consapevoli di chi sei?
Sei davvero un padre x ognuno di noi?
non è facile ne scontato trovare delle risposte……

gennj




Mc 7. 31-37

venerdì, febbraio 11th, 2011
clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

“Emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». Gesù emette un sospiro, un alito che ricorda lo Spirito Santo un’alito che apre al mondo che permette di ascoltare veramente di parlare al cuori delle persone. Lo Spirito apre le strade alle parola di Gesù “Apriti”.
Prima Ancora Gesù guarda in cielo “guardando quindi verso il cielo” quello che fa Gesù lo fa in comunione con il Padre con lo Spirito, sempre insieme.