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Lo scriba (mandato dalle autorità religiose per cogliere in fallo il “maestro di turno”) chiede a Gesù “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”, cioè “Cosa in particolare sta a cuore a Dio che l’uomo faccia?”. Gesù gli risponde mettendolo alla prova a sua volta. Gli fa cioè una sorta di “prova del nove”, una verifica, che vale per chi ascolta il dialogo in quel momento, ma anche per noi tutti che lo ri-ascoltiamo 2000 anni dopo!
E gli dice: la cosa che più sta a cuore a Dio è che questa, ma la condizione per “metterla in pratica” è prima di tutto l’ascolto. Non la vista, non un’esperienza mistica o una settimana di volontariato: l’ascolto! (questo dovrebbe farci riflettere su cosa accada davvero nella Liturgia della Parola, durante ogni Messa…).
Dunque:
1) “Ascolta!”
2) il Signore è uno solo. Tradotto: è molto facile confonderlo con tante altre “cose”…
3) quindi “lo amerai con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze”, cioè: lo amerai con tutta la tua umanità, che è fatta di intelligenza, affetto, volontà, ecc… Un atto dunque difficile, certo, ma possibile, perchè pienamente umano. Gesù non ci chiede nulla che non sia nelle nostre capacità.
4) il secondo – derivante e legato al primo – è: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Una prima considerazione: “prossimo” non significa “quello dopo”, che è per noi la tentazione di “passare” sempre, cioè “non questo”, ma “quello dopo”, e “quello dopo ancora”, ecc… Cioè: nessuno! Seconda considerazione: non ci è chiesto di amare l’altro e basta, ma di amarlo come me stesso… Ma noi ci amiamo? E’ cosa davvero difficile, e per niente scontata. Si tratta di un percorso, di una meta, non di un punto d’inizio: amarmi è difficilissimo! Ma solo se saprò farlo, allora (e di conseguenza) potrò amare anche gli altri.
Lo scriba è convinto, e gli dice che questi due comandamenti valgono più di tutti “gli olocausti e i sacrifici”. NB: non dice che “gli olocausti e i sacrifici”, cioè il culto religioso, non contino nulla, ma che sono “aria fritta” se scollegati alla vita di tutti i giorni (= amare gli altri e me stesso).
Gesù lo loda per questa sua con-versione, seppur parziale (“non sei lontano dal regno di Dio”), e gli astanti non avevano più “il coraggio di interrogarlo”. La prova del nove ha funzionato: la gente ha capito (letteralmente “contenuto”) quanto i due si sono detti..
Dry