Ringraziamenti ragazzi

Ringraziamento di Martina 3A Gobetti Morciano

sabato, marzo 20th, 2010
Da convivenza_Gobetti_III_A

Se devo essere sincera, inizialmente non mi sentivo entusiasta del ruolo di testimone che mi era stato affidato, ma è bastata una sola giornata a farmi capire quanto fosse importante far comprendere a tutti voi la bellezza delle emozioni e dei momenti trascorsi qui, insieme ad alcuni miei compagni di classe ed agli educatori. La nostra giornata-tipo inizia con la sveglia alle 6.30 (cosa a cui non tutti sono abituati) e dopo esserci preparati velocissimamente in soli 15-20 minuti preghiamo insieme in cappellina leggendo il Vangelo. Dopo la colazione ci dirigiamo verso la fermata del tram per andare a scuola, dove il nostro unico pensiero è destinato a quella casa, in cui mai come prima siamo riusciti a stare così bene insieme, a divertirci, ma anche a ritrovare quella fede ed a percepire costantemente la presenza di Dio. Ogni momento della giornata si vive insieme, imparando a condividere tutto ed a rispettarci l’un l’altro: il pranzo, le mansioni domestiche, lo studio, il tempo libero, la cena ed in ogni attimo si avverte il clima meraviglioso di allegria e complicità. Sarà proprio questo, uno dei tanti aspetti che questa convivenza ci lascerà impresso in modo indelebile: le cose più semplici, ma condivise, sono alla fine le migliori. Tengo a ringraziare don Franco per averci dato la possibilità di crescita sia morale che spirituale, don Massi, che ci ha proposto questa esperienza e ci ha accompagnato, e tutti gli educatori che ci hanno accolto calorosamente e sono stati pazienti e coinvolgenti rendendoci partecipi anche delle formidabili serate organizzate. Non avremmo mai immaginato che questa convivenza avesse potuto unirci tanto, rendendo triste il ritorno a casa. Siamo sicuri che ogni volta che la ricorderemo, lo faremo con un sorriso. Grazie!

Martina

Ringraziamento di Matteo convivenza 3D istituto d’Arte Fellini

sabato, febbraio 27th, 2010
Da convivenza_Istituto_Fellini_III_D

Questa è la seconda volta che veniamo in convivenza e ci ha fatto piacere trascorrere altre quattro giornate con i nostri educatori facendo i compiti, giochi di società e parlando dei nostri pensieri. Sono stati quattro giorni in cui ci siamo divertiti, ma non solo, abbiamo condiviso una cosa assai importante: l’amicizia, con cui ci siamo confrontati. Abbiamo parlato di noi stessi, ma anche di ciò che pensiamo gli uni degli altri. Le nostre giornate si svolgevano andando a scuola la mattina, pranzando insieme e facendo i compiti il pomeriggio. Poi cenavamo insieme e la sera abbiamo fatte tre serate particolari; la prima abbiamo giocato con un gioco di carte spiegato dal prof.in dieci minuti, ci siamo divertiti partecipando tutti. Penso che in questi quattro giorni trascorsi insieme siano stati divertenti e ci mancheranno gli educatori del Punto Giovane e la casa dove abbiamo vissuto: grazie di questa esperienza.
Matteo

Testimonianza di Cristina convivenza 3C Liceo Volta (seconda parte)

sabato, febbraio 20th, 2010
Da Convivenza_Liceo_Volta_III_C_seconda_parte

Convivenza? mi continuavo a chiedere cosa volesse dire questa parola. Convivere nel senso di vivere insieme, quindi condividere una casa? Trascorrere un periodo lontani dalla propria casa e dalla propria quotidianità? Tante idee mi balenarono in mente i sei giorni prima di partire per questa avventura. Ma finchè non la si prova questa esperienza è davvero impossibile immaginarsela. Oggi che purtroppo è l’ultimo giorno sento l’arduo compito di fare il resoconto.

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Ringraziamento di Philip convivenza 3C (prima parte) liceo Volta

sabato, febbraio 13th, 2010
Da Convivenza_Volta_III_C

Siamo entrati in convivenza esattamente quattro giorni fa e il tempo è davvero volato. Questa esperienza ci è servita per approfondire i rapporti con i compagni e rafforzare i legami; inoltre siamo diventati indipendenti e abbiamo imparato ad autogestirci. La giornata iniziava con la preghiera della mattina, poi facevamo colazione e ci portavano a scuola. Tornati da scuola pranzavamo tutti insieme e spesso abbiamo invitato dei nostri amici. A gruppi di quattro dopo i pasti avevamo il compito di pulire le stoviglie e mettere in ordine la cucina. Dalle tre alle cinque eravamo obbligati a studiare tutti insieme e a fare i compiti per il giorni dopo. Dopo cena arrivava la parte più bella della giornata, la parte in cui svolgevamo le attività proposte dagli educatori, a parte la prima sera che abbiamo giocato a carte, le altre due sono state occasioni importanti per aprirci ai nostri compagni e per esaminare noi stessi. Abbiamo passato ogni singolo giorno tutti insieme, facendo insieme anche le cose più banali,dal lavarsi i denti alla partita a bigliardino, sempre allegri e sorridenti, senza mai litigare. E’ davvero un peccato che sia durato così poco perchè nonostante dovessimo lavare i piatti e pulire, ci siamo divertiti moltissimo ed è stata un’esperienza indimenticabile. Un grazie a tutti i miei compagni: Leonardo, Francesco, Anto, Luca, Andrea, Matteo, Beatrice, Camilla,Carlotta, Alessia e Martina e anche agli educatori che ci hanno accompagnato durante questa piccola avventura: MarusKa, Roberto, Claudia, Ada, Cristian. Tiziana, Chiara e Dano. Un ultimo ringraziamento a don Franco che ci ha ospitato e ci ha dato l’opportunità di venire qui al Punto Giovane.
Philip

Testimonianza di Petra convivenza spirituale gennaio

venerdì, gennaio 29th, 2010
Da Convivenza_spirituale_Gennaio

12 persone: 12 vite, 12 caratteri, 12 esperienze, 12 gioie, 12 dolori, 12 miracoli.
ci hai chiamati, ma nel vero senso della parola.
per tutto questo periodo la cosa che ci ha stupito di più è stato il nostro sì, azzeccato per il momento che stavamo vivendo.
12 desideri di cambiare, di riscoprire le gioie perse, di riinnamorarsi di Gesù.
e proprio nel primo vangelo, troviamo Gesù che chiama i suoi primi discepoli ad abbandonare le reti: e noi, come loro, spinti dalla sua chiamata ci siamo detti ” ok, abbandoniamo tutte le angosce e le paure e ti seguiamo”.
la forza che solo lui può dare ci ha dato la possibilità di aprire senza vergogna gli abissi del nostro cuore, siamo riusciti a liberarci, a creare una piccola famiglia.
quando ti apri a Gesù sei nudo: ha una capacità irresistibile di farti sentire a tuo agio nonostante i problemi, gli errori, le negatività. ti chiede il tuo amore, e tu come fai a non donarglielo?
in queste tre settimane ciascuno di noi è stato colpito da un piccolo miracolo: attraverso le nostre esperienze sono riuscita a vedere dei cambiamenti stupendi, dei dolori tramutati in gioia, delle stasi in movimenti pieni di forza, pianti in sorrisi, abbandoni in condivisioni.
la parola “convivenza” indica già un gruppo superiore all’1, al singolo: “se due persone pregheranno nel mio nome, io sarò lì in mezzo a loro”.
la presenza di Gesù è intrinseca in quella parola, che mi ricorda tanto il “condividere”: e noi quanto abbiamo condiviso? tutto meravigliosamente tutto.
alcuni hanno toccato dolori inimmaginabili, li hanno offerti all’ascolto nostro e alla trasformazione che poi Dio agisce nei nostri cuori.
abbiamo trovato il potere del fidarci del prossimo, del non aver paura del giudizio.
il momento più bello è quello della compieta: lì siamo protetti dalla piccola stanza, Gesù è sdeuto sui cuscini, come tutti noi, e ascolta, ma ci parla anche attraverso il suo Spirito.
mi piace pensare che le parole che escono dalla nostra bocca sono le parole che Lui in quel momento ci dona per guarirci.
il mio sì era deciso, sperato e atteso: sapevo che questa esperienza avrebbe fatto luce su molte cose, come il sapermi affidare a Gesù senza trovare da sola il rimedio a tutto o riguardare i rapporti con le persone, saper discernere su ciò che per me è bene o male.il saper che la sofferenza data dal non amore delle persone non la proverò mai nel apporto di amicizia, o meglio, di Amore con Dio.
questo mi da forza, mi fa capire che dove c’è Lui c’è unità, non c’è tradimento, non c’è perdizione anzi… quando si ritorna a Lui chissà perchè la strada si spiana, si capiscono molte più cose.
il macigno nello stomaco diventa nuvola dove respirare, stima riconquistata, gioia da condividere.
avere 11 persone intorno a me che hanno vissuto al mio fianco questo abbandono, questa sensazione perfetta di custodia mi rende ancora più felice, non c’è smarrimento, tutto ti arriva chiaro alla sera, quando la frase del giorno scelta al mattino nel sonno più assurdo, diventa Vita e Via di guarigione.
la povertà di cuore, il cancellare i ragionamenti a vuoto, credere in me, come creatura da amare perchè creata da Dio: sono questi i punti chiave da cui voglio trarre maturazione nella fede al di fuori di qui.
Signore ti affido i miei compagni di percorso e la loro intimità:
la gioia riscoperta di Elena;
la dolcezza e il desiderio di unione di Daniela;
la leggerezza, l’Amore per Dio e l’apertura di cuore di Giusy;
la simpatia e la paternità di Paolo;
l’accoglienza, la voce dolce e la maternità di Simona;
l’amore puro per Gesù di Lucia;
i sogni e i progetti di Delby;
il desiderio di cambiamento e di chiarezza di Fabio;
l’amore per le cose belle e il cuore grande di Franco;
il cammino e la fermezza di Robi;
la passione per la parola e le battute del Magro che ci ha giudati nella settimana purificativa.
io non so come sono, ti dico solo che ti affido tutta me stessa, i difetti e i pregi, nella nuova via che inizierò uscita di qui.
e non mi sto dimenticando di te Emanuele, il regalo più grande che Dio mi potesse fare. non sai che gioia aver fatto un’esperienza così bella con te, come singoli e come coppia, vederti cambiare, tirar fuori l’emotività, essere alla luce del sole la persona bella che sei dentro.
tutto perchè Dio ha bussato, tu hai aperto con fiducia e gli hai detto “stupiscimi”: Lui l’ha fatto dalla prima sera e ti ha plasmato, ti ha risanato, ha accettato il tuo Sì e ha lavorato per ul tuo bene. Dio ti ama, lo hai visto, lo hai sentito, ti ha parlato. sei stato scelto come tutti noi e hai riscoperto il sentirti voluto bene da Lui, che è sempre stato lì ad aspettare, facendoti fare il tuo percorso, senza ostinarsi ed essere soffocante.
sei il piccolo miracolo della mia vita, ora tu steso sei diventato miracolo ai tuoi occhi.
tutto questo discorso fa capire in piccolissima parte ciò che abbiamo provato. solo chi prova una cosa del genere sa che i miracoli quotidiani esistono eccome.
Grazie Dio per tutte le manifestazioni che ci hai donato in queste tre settimane, che non dimenticherò mai.

Ringraziamento di Cristopher istituto S.Pellegrino

domenica, dicembre 20th, 2009
Da Convivenza_Istituto_san_Pellegrino

Io, il sottoscritto Cristopher Marchini nato il 10/03/92 a Cattolica e residente a San Giovanni, non volevo fare questa testimonianza. Per farla mi hanno picchiato a sangue, torturato, fatto bere due bottiglie d’aceto e addirittura fatto dormire fuori (ahaha sto scherzando!). Bhe!, dopo questa piccola e sarcastica premessa, posso incominciare la mia testimonianza. Devo ammettere che all’inizio ero un pò scettico su voi educatori, perchè vedendovi tutti sorridenti ed euforici, mi sono chiesto: “Dove sono finito?!”. Poi lunedì sera ho iniziato ad ambientarmi e a prendere più confidenza. La serata di martedì è stata assolutamente fantastica! Cioè… é indescrivibile l’emozione e il piacere che ti dà farsi dire in faccia cosa pensano di te i tuoi amici, amici importanti per te. Ci ho ripensato fino all’una e un quarto su quello che mi hanno detto. Ho riflettuto fino a quell’ ora anche perchè è un pò dura prendere sonno con Luca che russa. Di ieri sera invece voglio dire solo che è stata una serata unica. Scrivere una lettera a Dio è una di quelle cose che, lo ammetto, si potrebbero fare dandogli poca importanza; ma il modo in cui i ragazzi e Don Franco l’hanno preparata e l’atmosfera che gli hanno dato, credo che avrebbe fatto emozionare pure un sasso! Ed ora eccoci qua! (non vi preoccupate ho finito!). Voglio ringraziare Camilla, Luca, Giulia, Francesca, Eleonora S., Eleonora F., perchè è stato bello vivere cinque giorni completi con voi, condividendo ogni parte della giornata. Infine, questa ultima riga volevo dedicarle a Gabriele, Sara, Susanna, Cristian, Simone, Genny e anche Danilo e Don Franco (anche se meno presenti) per come ci hanno fatto vivere questi cinque giorni. E credo di parlare a nome di tutti noi sette se vi dico: RAGAZZI SIETE GRANDI!!!
Cristopher