Giovani

Arrivederci in cielo: l’elaborazione del lutto!

martedì, gennaio 6th, 2009

ARRIVEDERCI IN CIELO

Prendere congedo da una persona amata fa male. Anche se tu ti dici spesso che dovevi pur fare i conti con la sua morte, che un bel giorno ella sarebbe morta, non puoi sottrarti al dolore dell’ addio. Deve essere sopportato e vissuto. Non puoi più parlare con la persona defunta, come accadeva in tanti bei dialoghi. Non puoi più guardarla negli occhi. Non puoi più abbracciarla, e sentire 1′odore della sua pelle. Lei non ci sarà più, quando tu ti sentirai solo/a, quando cercherai sostegno. Non entrerà più nella tua stanza, non si avvicinerà più a te. La sua camera, nella quale ha abitato, ora è vuota.
Congedo significa separazione. Tante cose ti hanno legato/a alla persona amata. In tante siete cresciuti insieme. Ora ti è stata sottratta. Ed è come se una parte del tuo corpo, del tuo stesso cuore, sia stata separata da te.
 

Continua »

Una luce nella notte

mercoledì, dicembre 17th, 2008

Amo, dunque canto

mercoledì, novembre 26th, 2008

La musica in relazione alla vita della Chiesa, un’esperienza da interrogare con armonia. È stato il tema attorno al quale si è concentrata la Prolusione per l’apertura dell’anno accademico dell’ISSR “Alberto Marvelli” di Rimini. Relatore della serata, in una gremita Sala Manzoni, il Direttore dell’Ufficio Liturgico del Vaticano di Roma e della Pontificia Cappella Musicale Lateranense, mons. Marco Frisina, invitato per svolgere il tema “Cantare la fede – Musica e liturgia alla ricerca del volto di Cristo”.
Continua »

Comunicato stampa del Vescovo

mercoledì, novembre 12th, 2008

Clicca per leggere l'articolo su newsrimini

Clicca per leggere l

Si resta davvero sgomenti di fronte al gravissimo fatto avvenuto in Città, dove è stato attentato alla vita di una persona senza fissa dimora, dandogli fuoco su di una panchina mentre dormiva.

In attesa che dalle Forze dell’Ordine giungano altre informazioni sulla modalità e gli autori del gesto criminoso è doveroso denunciare con tutte le forze questo atto di violenza premeditata contro un uomo indifeso e contro Dio stesso che abita in lui, come Gesù indica nell’identificarsi con i più piccoli e i più poveri.Un gesto terribile che non appartiene alla cultura di questa Città, da sempre accogliente verso i più deboli, come indicano anche tante iniziative di solidarietà presenti sul territorio della nostra Diocesi anche per questi fratelli più emarginati, come la Caritas diocesana, la Mensa dei Cappuccini di Santo Spirito, le Caritas parrocchiali e la Capanna di Betlemme, presso le quali molte volte abbiamo incontrato Andrea.E proprio per questa conoscenza personale si aggiunge il dolore di tanti operatori che l’hanno incontrato in questi anni.Un fatto che provoca in tutti noi serio motivo di riflessione e di impegno per le situazioni di marginalità, di sofferenza e anche di violenza che sempre più spesso si verificano anche in contesti umani impensabili.

I giovani e il tempo libero

martedì, ottobre 28th, 2008

 Il tempo libero è uno spazio privilegiato per un giovane. Ed è una opportunità di crescita.
E’ uno spazio privilegiato perché il giovane nel tempo libero sente di non avere attese opprimenti da parte della società, o del mondo adulto in genere. Non deve entrare necessariamente dentro regole precostituite, non deve fare delle cose perché la scuola o la polisportiva chiede di fare, non deve vivere precetti o cose del genere. Insomma, anche se oggettivamente gli spazi istituzionali non sono semplicemente dei doverismi il giovane li vive un po’ così; quindi il tempo libero è per loro uno spazio privilegiato, uno spazio in cui respirano. E se vogliamo localizzare questo spazio nel tempo diciamo che è il tempo del tardo pomeriggio e soprattutto della notte. Quasi mai della mattina: nei giorni feriali infatti la mattina si va a scuola o al lavoro, nei giorni festivi ovviamente si dorme.

Continua »

La percezione del sacro nei giovani

martedì, ottobre 28th, 2008

 Il mondo giovanile di oggi ha un grande bisogno di sacro: si tratta al massimo di verificarlo e di stabilirne la dimensione. Una piccola distinzione tra sacro e religioso. Il sacro, diceva un grande antropologo – Rudolf Otto, che ha scritto nel 1927 un bellissimo saggio in materia – è una caratteristica di ciascun uomo. La definiva anzi una categoria della mente (in riferimento alle categorie di Kant, cioè ad una specie di forma a priori che ci permette di percepire); come c’è una categoria per la razionalità, così c’è anche la categoria per il numinosum, che riguarda tutto ciò che è misterioso, che ha un effetto di attrazione ed anche di paura. Il religioso è la risposta al bisogno di sacro. La religione cristiana dà delle risposte a tutta questa percezione fascinosa, del mistero; dice esattamente qual è la risposta da dare a quel bisogno. Naturalmente osserviamo che questa risposta è diversa, a seconda delle religioni. C’è una grande voglia di sacro nel mondo giovanile.

Continua »