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Commenti ai Vangeli : Giovanni

Marco


Giovanni 10. 1-10

lunedì, maggio 4th, 2009
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In quel tempo, disse Gesù: “In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”.
Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono che cosa significava ciò che diceva loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo.  Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere;  io sono venuto perché abbiano la vita a l’abbiano in abbondanza”.
Parola del Signore.

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Giovanni 10. 31-42

venerdì, marzo 22nd, 2013

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In quel tempo, i Giudei portarono pietre per lapidare Gesù. Egli disse loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?”. Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. Rispose loro Gesù: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei? Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre”. Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò. Molti andarono da lui e dicevano: “Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero”. E in quel luogo molti credettero in lui. Leggi il commento

Gv 10. 11-18

lunedì, maggio 16th, 2011

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“Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore,…” a volte i miei pensieri, la mia vita sembra allontanarsi da te, ma poi mi ricordi , mi riprendi e sempre più spesso questo avviene nelle soffrenze e nelle fatiche, nella prospettiva di un cammino  con te. La mia vita con te o Gesù e sempre stata tracciata cosi…un dialogo dove spesso nel dolore mi richiami a essere tua figlia….eppure guardando la mia storia questi passaggi sono sempre stati i più profondi quelli in cui mi conosci maggiormente e comeun buon pastore sei con me e non mi lasci nelle mani di un mercenario o nelle fauci di un lupo…Elena

Gv 10. 22-30

martedì, maggio 17th, 2011

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Spesso mi ritrovo a pensare come i discepoli di Gesù….. a chiedere insistentemente se Gesù sei veramente tu…ho bisogno per come sono fatto di segni concreti, di persone al mio fianco e di amici che mi ricordino che tu ci sei…di realtà come il Punto che mi ricordino costantemente la tua presenza nella mia vita….Ma io so Gesù che tu sei affezionato a me …e questa è la certezza che mi fa pensare che non mi mollerai mai… a contare su un tuo “placcaggio” continuo……Ciano