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Commenti ai Vangeli : Luca

Giovanni


Marco


domenica, agosto 24th, 2014
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Lc 1. 5-25

mercoledì, dicembre 19th, 2012

 

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Zaccaria non ha creduto alle parole dell’angelo Gabriele,così gli viene tolta la parola,ho pensato a quante volte io non ho creduto alle parole di Gesù,non mi sono fidata,nonostante mi dica ogni giorno di non temere perchè lui è con me…
Con questo vangelo Gesù vuole insegnarci ad ascoltarlo,noi lo ascoltiamo?Spesso c’è tanto rumore dentro di noi e non riusciamo a farlo,nei nostri pensieri e nei nostri cuori c’è confusione ,paura e non c’è abbastanza fiducia,così è impossibile riuscire ad ascoltarlo, e non lamentiamoci che non ci parla  e che non lo sentiamo….per forza non gli lasciamo spazio!
Cosa accadrebbe se Gesù ci privasse della parola?credo che sarebbe una bella lezione ….impareremmo ad ascoltare la voce di Dio ascoltando chi è vicino a noi….impareremmo a veder Dio che ci passa vicino vedendo chi è accanto a noi ogni giorno…impareremmo a sentire la mano di Dio che ci accarezza attraverso gli abbracci e le carezze di chi ci ama ….chiediamo quindi a Gesù di  aiutarci ad ascoltare con cuore puro la sua parola perchè possiamo essere guidati per la via che ci porta alla salvezza!!
Gennj

 




Lc 1. 26-38

lunedì, marzo 26th, 2012

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Lc 01. 26-38

In questo lunedì così affannato, così già completamente immerso nelle cose da fare sono un balsamo le parole di Maria, in questa annunciazione che si “sposta” di un giorno…e dopo la pienezza della domenica di quaresima, ci offre la fecondità del lunedì. Quanto bisogno ho di fermarmi sulla sollecitudine di Maria, ma anche sul suo turbamento di fronte all’angelo che le si manifesta. E l’intuizione divina che si fa esperienza nella piena umanità di Maria. Maria, la donna che Dio sceglie per il Suo figlio, non è immune dalla paura, dal turbamento, anzi è proprio in quel suo turbamento che Dio si fa strada. Non è la volontà supereroica di Maria a dirgli di Si, ma il suo affidarsi, nonostante sia assalita dal dubbio. Dio non mi chiede atti di eroismi, non mi chiede di essere brava, all’altezza, sempre capace. Mi chiede solo di affidarmi a Lui e mi dice due semplici parole: non temere. Parole che mi sono state e mi sono compagne in tanti momenti e che oggi ringrazio di aver ritrovato in questo vangelo che mi è stato donato.

Lc 1. 26-38

domenica, dicembre 18th, 2011

“che tutti dicevano sterile”.
Ho scelto questa frase stamattina perché mi ha colpito la parola sterile….anche io mi sento sterile ed arido in questo periodo della mia vita e solo pensare al fatto che Dio ha potuto rendere fecondo il grembo di Eliabetta che era nella sua vecchiaia mi rasserena…. Spero che Dio apra presto il mio cuore alla lode, alla preghiera ed al’uscire da me stesso, dalla mia chiusura…per dire e testimoniare ciò che Lui ha compiuto in me. Danodano


Lc 1. 26-38

lunedì, dicembre 20th, 2010

Commento Lc 1, 26-38
Nel pensare a come commentare questo brano, che descrive un momento intimo, umile e nascosto eppur così fondamentale per la storia dell’umanità, l’unica cosa che mi viene dal cuore è ringraziare e contemplare Maria e il suo SI. Dio si presenta nella sua storia, la chiama attraverso l’angelo che la invita ad accogliere la Sua presenza in lei, Dio le svela il suo intento: diventare madre del Figlio di Dio… e chi non rimarrebbe turbato?… lei, nonostante il turbamento, si fida e si sente rassicurata dallo Spirito… “Non temere”…… “ECCOMI” ! Lei è turbata ma non è stolta o ingenua, e il suo SI affiora dalle profondità del suo io, toccate dallo Spirito Santo!!! Maria il tuo Si  a Dio ha cambiato la storia! E Il nostro? Il nostro ogni giorno ci cambia la vita e permette al Signore di continuare a visitare l’umanità con il Suo Amore. Maria aiutaci ad avere un cuore accogliente allo Spirito, umile, fedele e coraggioso per dire al Signore ogni giorno si.
Maru



Lc 1. 26-38

venerdì, marzo 25th, 2011

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Quello che mi ha sempre stupito in questo Vangelo è l’ECCOMI  di Maria in un completo abbandono alla volontà del Padre.Se guardo all’Annuncio dell’Angelo in rapporto alla nascita di Gesù con gli occhi di oggi, dopo 2000 anni tutto mi sembra quasi ovvio, inserito nella storia della salvezza, ma se provo a calarmi nei panni di Maria, vergiene promessa sposa di Giuseppe colgo la straordinarità di quel SI  per nulla ovvio. Per un attimo Maria è turbata, non capisce, ma subito si fida e si abbandona alla volontà del Padre. E’ un avvenimento così grande anche solo da sfiorare col pensiero… Dio che decide di condividere la nostra natura umana, ma non imponendo nulla si affida allalibera risposta di Maria che porta a compimento il disegno di Dio.

Quante volte vorrei essere così docile alla volontà di Dio e rispondere con piena fiducia alla sua chiamata…

Grazie Signore per averci donato Maria, testimone di Fiducia e di Abbandono alla tua volontà..dammi la forza, guardando al suo esempio, di esser sempre docile e di poter rispondere il mio ECCOMI!

Sara

scusate il ritardo… ma meglio tardi che mai!! 🙂

Lc 1. 26-38

giovedì, dicembre 20th, 2012

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“Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”……questa è la frase che questa mattina ho scelto  e che mi ha accompagnato per tutta la giornata, facendomi riflettere che è straordinario e accogliente con quanta fiducia e responsabilità Maria ha accettato la scelta che Dio ha fatto per lei.
Mi sconvolge e nello stesso tempo mi fa sciogliere il cuore immaginare Maria in quanto donna e per quanto io non abbia provato cosa sia la maternità riesco quasi a percepire la dolcezza nelle immagini che siamo abituati a vedere nei dipinti che la ritraggono con in braccio Gesù….ci vuole sicuramente un cuore umile per poter senza vanagloria portare in grembo non un bimbo qualunque.
“Eccomi sono la serva del Signore” conclude Maria ………quanto vorrei a cuore libero poter gridare questa frase…..ma la mia fiducia in Dio spesso è soggiogata dalle paure e dalle preoccupazioni…..basterebbe fare come Maria!!!!
Daniela




Lc 1. 26-38

giovedì, dicembre 20th, 2012

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In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Lc 1. 39-45

mercoledì, dicembre 21st, 2011

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Lc 1,39-45
“Si alzò e andò in fretta”: spesso Signore Gesù, schiacciato dal mio peccato, dalla presunzione di vincerlo da solo o dalla poca fede che tu possa cancellarlo (cosa che in concreto hai già fatto!), mi impedisce di “alzarmi” ed anche di aver fretta, quella di amare, di fare il bene senza indugio.. Donami la fede di colei che ha creduto, una fede che va oltre l’immediato della mia pochezza. Ti ringrazio per averci dato una donna così grande! Grazie Signore, grazie Maria per il tuo piccolo, grande sì.
“Il bambino sussultò nel suo grambo”: letteralmente “saltellò”, quasi volesse uscire dal ventre materno: l’incontro con Gesù non può lasciarci inermi, statici, fisicamente e spiritualmente. Ti chiedo Gesù, per intercessione di tua madre, e mia, colei che subito si è alzata e in fretta è partita, e di Giovanni, già scalpitante per te al 6° mese di vita, la fede che sposta le montagne ma ancor prima i cuori; il mio a volte mi sembra di pietra! E’ pesante, rigido, bloccato..
“Benedetta Tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grambo”: insegnami Elisabetta a dir bene di Dio Figlio, di Dio Spirito e di Dio Padre (quanta fatica a lasciarmi abbracciare da Qualcuno che, evidentemente, continuo a considerare un giudice!?), e dei fratelli che ogni giorno mi ricordano, dovrebbero, che tutto comincia dal parlar bene degli altri, primo passo per iniziare ad amarli davvero.
“Appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi”: insegnami ancora, Elisabetta, ad accorgermi del saluto di Dio nei miei confronti, quel saluto quotidiano capace di far sussultare il Giovanni che è in me, cioè la volontà e il desiderio di annunciare Gesù a chiunque incontri, e in maniera decisa, attenta e discreta, ma senza compromessi.
“Beata colei che ha creduto”: Maria, sei grande perché hai creduto, ti sei fidata. Così giovane.. era così assurdo, strano, difficile.. hai creduto: brava! Sei beata, mia madre nella fede, in risposta ad Eva che non credette alle parole del Creatore: ti chiedo il dono della fede, quella capace di vedere il bene e la salvezza – già attuata, anche per me!!!!! – oltre il mio peccato, nonostante il mio peccato, forse proprio in virtù del mio peccato! Donami la gioia di essere salvato, proprio in quanto peccatore!!!
Ti voglio bene Maria, aiutami a volertene di più; ti voglio bene Gesù, aiutami a volertene quanto Maria!

Magro







Lc 1. 39-45

martedì, dicembre 21st, 2010

Eccomiii!!!

A qualcuno di voi ho detto che per me fare il commento al Vangelo con questa modalità “programmata” non è facile! Scriverlo troppo presto non mi piace perchè secondo me le cose vanno scritte al momento…ma commentarlo il giorno stesso, faccio fatica ugualmente perchè poi non riesco at rovare il tempo..Vorrei: leggerlo alla mattina e poi avere qualche ora per metitarlo con tranquillità senza l’assillo di andare al lavoro al pensiero delle cose che poi devo fare e alla confusione continua..(premetto che per ora, a casa, non ho più il computer)

Ma qualcuno potrebbe sollevarmi la domanda: ” ma non riesci a prenderti del tempo la sera prima…? Oppure: ” non potresti svegliarti un pò prima alla mattina…?

Ed ecco come noi uomini cadiamo dentro le nostre stesse trappole! Ecco…devo commentare il Vangelo senza idealizzare una sitazione per poterlo fare e fare bene, ma farlo per ciò che sono e nella situazione quotidiana in cui sono! ( ufficio assieme alle mie colleghe mentre cerchiamo far fronte a tutte le scadenze di fine anno)

Oggi Maria ed Elisabetta, due mostri sacri della Fede, mi ricordano ancora una volta quale atteggiamento dobbiamo avere per “adempiere” a ciò che il Signore ci chiede ( …”E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”…) Ci insegnano che è sempre una questione di CUORE. Sono due mostri sacri per me perchè lasciano da parte tanti pensieri o attese di situazioni migliori per compiere la volontà del Signore, ma dicono un sì con cuore semplice, ma netto. Mi insegnano che fare ciò che ti senti che il Signore ti chiede, non è una “fregatura”, ma ti dà un’ occasione di realizzazione personale.

Fanno pochi calcoli e si lasciano andare…

tentonS