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Commenti ai Vangeli : Luca

Giovanni


Marco


Lc 13. 1-9

domenica, marzo 3rd, 2013

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In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Lc 13. 10-17

lunedì, ottobre 29th, 2012
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Commento al Vangelo di Luca 13,10- 17
“ C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: “Donna, sei libera dalla tua infermità”. E le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.” Leggendo questo passo del Vangelo ho avvertito un sussulto amorevole al cuore che mi ha commosso, a conferma che la Parola è qualcosa che immediatamente mi contatta e di questo dono  ringrazio Dio.  Dopo aver accolto e beneficiato del mio vissuto emotivo  ho cercato di mettere un pensiero per cercare di capire cosa in particolare mi avesse toccato.  Ho compreso che ad aver echeggiato  sono state le tre azioni  che compie Gesù :  VEDERE-CHIAMARE-GUARIRE. Queste sono le tre azioni con cui Gesù si rende visibile nella relazione con me.  Percepisco che esisto per Lui perché, nonostante il mio peccato, mi sento vista, chiamata e guarita ogni giorno. Oggi questa donna ,però, mi insegna che vivendo  la Grazia di Dio, subito poi  ci si raddrizza  a schiena alta e ben distesa  per glorificare Dio…… su questo il mio cammino di conversione è ancora lungo ….. il mio andare è ancora oggi, seppur rinnovato,  troppo spesso  ingobbito! Maru

Lc 13. 18-21

martedì, ottobre 30th, 2012

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In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Lc 13. 22-30

mercoledì, ottobre 31st, 2012

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“Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi.”

Tutto mi aspettavo dal vangelo di oggi, sicuramente non di trovare questa frase, una tra quelle che mi è sempre rimasta più impressa sin da bambina, del Vangelo. Confesso che questa mattina (forse avrei dovuto farlo ieri sera?!) aprire il Vangelo con la consapevolezza di commentarlo e condividerlo con tutti voi, mi ha fatto provare una sensazione diversa nell’ascoltare quello che Gesù mi avrebbe trasmesso attraverso la Parola. Senza pretesa di fare un commento didattico, o almeno cercare di farlo tale, come ho tentato in passato, perché non è davvero quello che Gesù mi chiede “oggi”! E’ nelle Sue parole la risposta, “alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi saranno ultimi”, o meglio la “mia risposta”. Mi sta dicendo esattamente quello di cui c’è bisogno che qualcuno mi dica; e chi se non Lui che come sempre, vede e mi conosce meglio di chiunque altro! (Lo so è scontato dirlo.. ma ricordarcelo è fondamentale: Gesù ci conosce come nessuno, anche e soprattutto meglio di noi stessi!) Mi sussurra attraverso questo momento, di non cercare di voler sempre essere la prima in tutto, di non aver smania di primeggiare ed arrivare davanti agli altri sempre o di smetterla di farmi vincere dal desiderio di perfezione ogni volta! Magari non è con queste parole che lo dice, e magari sono solo io che lo immagino, ma il mio cuore sente che sta correndo più di quanto dovrebbe, e meno male che Gesù mi ricorda che non occorre essere così veloci o arrivare sempre primi, per essere i “primi” nel Suo cuore! Da un pò di tempo dimentico di essere una meraviglia per Gesù, come lo siamo tutti ai Suoi occhi, dimentico di fermarmi a riposare e dimentico di ringraziare per quello che mi offre ogni giorno. In cambio non dimentico mai di dover essere la più brava in certe cose, soprattutto di recente, e lo faccio per la paura di un insuccesso, di perdita di autostima o comunque per paura che qualcosa che mi faccia scendere di colpo all’ultimo posto della classifica che tanto brillantemente credo di essermi costruita. Nulla è mai per caso con Gesù, più lo dico e più so, che continuerò a stupirmene ogni volta di più.. Ma bello stupirsi con Gesù, è importante essere con lui all’ultimo posto di quella classifica che con tanto ardore vogliamo scalare, è bello ricordarsi che per Lui, siamo e saremo invece, sempre, tutti i primi.

Chiara

Lc 13. 22-30

mercoledì, ottobre 31st, 2012

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Mi piace l’immagine di Gesù che passa, passa e parla, parla e salva.
Passa andando verso Gerusalemme, verso la croce, verso una scelta dolorosa, verso quella scelta che chiede anche a noi. Nel passare ci da uno scossone, ci chiede di destarci, di non adagiarci, di restare desti e scegliere la croce. Croce delle fatiche quotidiane, delle scelte dell’Amore, che sono spesso dolorose.
A volte questa parola, croce,  mi fa paura, mi fa tremare, mi sa di inutile sacrificio, in realtà poi mi fermo a pensare al‘sacrificio’ che comporta ogni forma d’amore, ogni scelta di aiuto a chi ne ha bisogno, ogni impegno verso il bene, ogni parola gentile in risposta a uno sgarbo, ogni gesto di pazienza. Allora mi sembra che quando cerco di fare le cose ‘per bene’ la fatica sia un attributo fondamentale, il sacrificio sia da mettere in conto, come però anche la gioia.
Credo quindi che passare per quella porta stretta sia proprio vivere ogni giorno cercando di amare.
Caterina





Lc 13. 31-35

giovedì, ottobre 27th, 2011

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Luca 13. 10-17

lunedì, ottobre 27th, 2008

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“In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga il giorno di sabato. C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo.
Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: “Donna, sei libera dalla tua infermità”, e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.
Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, rivolgendosi alla folla disse: “Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi curare e non in giorno di sabato”.
Il Signore replicò: “Ipocriti, non scioglie forse, di sabato, ciascuno di voi il bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato?”.
Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.”

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Luca 13. 18-21

giovedì, ottobre 28th, 2010
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…il Signore ci spiega il Regno di Dio.. Trovo che in questa parabola “alimentare” oltre  a cercare di spiegare il Regno di Dio, il raggiungimento ultimo della nostra felicità, voglia anche darci “la ricetta” per il Regno di Dio.

Credo che Gesù ci voglia dire che per raggiungerlo sia in terra che in cielo dobbiamo “coltivare” la nostra fede.

Sa già che la nostra fede è piccola ( come un granello di senape…) e che tendenzialmente (almeno io) tendiamo ad avere un atteggiamento incredulo rispetto a  quanto “coltivare la nostra fede” possa portare cambiamenti concreti nella nostra vita, quelli che ci fanno stare spiritualmente ed umanamente bene: “quelli della pace del cuore” gli unici che ci fanno sentire  la Sua presenza.

Infatti Gesù ci chede di investirCi ogni giorno, nel nostro quotidiano…perchè i frutti verranno…(…poi è cresciuto e diventato un arbusto, e gli uccelli del cielo si sono posati tra i suoi rami”…)

Ricetta del giorno: fedeltà alla Fede in Gesù per il Regno di Dio”

TentonS

Luca 13. 22-30

mercoledì, ottobre 29th, 2008

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“In quel tempo, Gesù passava per città e villaggi, insegnando, mentre era in cammino verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”.
Rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici.
Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”.

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Luca 13. 31-35

giovedì, ottobre 30th, 2008
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“In quel giorno, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: “Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere”. Egli rispose: “Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.
Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

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