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Commenti ai Vangeli : Luca

Giovanni


Marco


Lc 19. 1-10

martedì, novembre 16th, 2010
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Che sguardo deve essere stato quello di Gesù! C’era un sacco di gente che si gli si accalcava attorno, ma Lui trova il tempo per dedicarsi ad un uomo in particolare, lo cerca con lo sguardo in quel luogo in cui si è appollaiato per vederlo meglio. E’ basso Zaccheo, e la sua non è solo una questione di statura. E’ il capo dei pubblicani, le persone lo giudicano male per come si guadagna i soldi, è agli occhi di tutti un peccatore. Eppure alla chiamata di Gesù risponde con entusiasmo, lo accoglie con una gioia che molti che si sentono “bravi credenti” non hanno mai provato. Solo una sguardo di Gesù lo trasforma, rimettendo in moto il suo desiderio di felicità. Dopo tanti sguardi che lo colpevolizzavano, lo denigravano, lo giudicavano lo sguardo di Gesù lo risolleva, gli cambia la prospettiva di vita. La salvezza entra nella sua casa e un pò anche per merito suo perchè ha trovato un modo tutto umano di farsi notare da Gesù. E’ salito su un albero, si è elavato al di sopra di una folla indistinta e Gesù lo eleva a figlio amato e salvato.

Lc 19. 1-10

martedì, novembre 20th, 2012

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“Voleva vedere Gesù “.

L’ episodio di Zaccheo l’abbiamo letto tante volte, ma oggi mi colpisce in particolare la frase ” voleva vedere Gesù ” .
Zaccheo per cercare di raggiungere questo scopo si ingegna con i mezzi che ha a disposizione, sale su un sicomoro. La nota della Bibbia TOB dice a questo riguardo che il sicomoro è una pianta molto grande, anche se i primi rami non sono molto alti.
Quindi questo fa pensare che Zaccheo era già piccolo di suo, in più anche se sale sul l’albero alla fine non si trova tanto più in alto per avere chissà che visuale.
Però vuole vedere Gesù. Quante volte anche noi vogliamo vedere Gesù e quanto e’ difficile riuscire a vederlo in mezzo alla folla quando tutti uniformi all’altezza della folla e sei ancora piu’ piccolo. Magari sei diventato piccolo perche’ le tristezze della vita ti pesano addosso e ti hanno abbassato ancora di piu’. Pensi che per vedere Gesù possa bastare salire su un albero, usare i mezzi che il mondo ti mette a disposizione, ma non basta…per fortuna Gesù ti vede prima di te, coglie il tuo affanno e ti chiede di scendere e ospitarono a casa tua.
Siamo pronti ad aprire la porta di casa a Gesù? Lo prima a me stessa e mi chiedo se sono capace di fidarsi di Gesù, scendere dall’albero e ospitarlo a casa mia. Ancora non mi fido abbastanza di Gesù, ma mi rendo conto che l’unica cosa che può rendere felici e vivere in pace e’ imparare a fidarsi di Dio, solo questo e basta.

Tiziana





Lc 19. 11-28

mercoledì, novembre 17th, 2010
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Ognuno di noi ha un impegno nei confronti di Dio, ognuno ha una risposta personale nei confronti di Dio e non può scappare, dando la colpa agli altri per quello che egli deve dare , ma ognuno è chiamato a dare se stesso per quello che è e per quello che ha.

Ciano

Lc 19. 11-28

mercoledì, novembre 16th, 2011

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In giornata verrà inserito il commento al Vangelo.

Lc 19. 41-44

giovedì, novembre 18th, 2010
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“NON lasceranno in te pietra su pietra” è questo quello che dice Gesù a Gerusalemme, e quello che ci dice oggi Gesù  a noi, ci ricorda che nel momento in cui non riconosciamo la sua venuta, nella nostra quotidianità,  li crolla tutto. i nostri castelli si sbriciolano sotto le nostre certezze, nel momento in cui pensiamo di riuscire a fare tutto da soli, con le nostre forze, e quando non pensiamo che ci sia un disegno che traccia la nostra storia quotidiana.Per me nella mia quotidianità, vuol credere che anche le piccole fatiche , le piccoli croci di ogni giorni sono la mia via per la salvezza.

Lc 19. 41-44

giovedì, novembre 22nd, 2012

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“alla vista della città, pianse su di essa……perchè non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata….”

Il Signore ci visita continuamente, la sua presenza è costante nel nostro cuore…il riconoscerlo spesso però non è semplice. siamo presi da mille cose, nello stesso tempo vorremmo 10.000 segni che ci permettano di identificare la sua via e la sua presenza…abbiamo avuto la possibilità di sentirlo, siamo stati visitati sicuramente più di una volta, ma i nostri occhi aspettano sempre altro e non ce ne accorgiamo. in quel periodo della nostra vita, in quelle parole dette dall’amico, in quella sensazione mentre pregavamo…Lui c’è. E noi invece pensiamo che debba arrivare su un carro dal cielo e dirci per filo e per segno TUTTO quello che a noi ci fa comodo. beh, nn è così, e me lo dico a me per prima. pensate un pò, lui “piange” a vedere che alla vista dei nostri cuori induriti non riconosciamo la sua venuta, la sua chiamata, indirizzata a noi. Che amarezza è pensare che Lui era lì, non lo abbiamo riconosciuto e non abbiamo compreso la via della pace!?… guardiamola in positivo: il NOSTRO cambiamento può avvenire. e può esserci solo a partire dal nostro cuore: “oggi non indurite il vostro cuore, ma ascoltate la voce del Signore” dice il versetto del canto al vangelo di oggi. prendiamo questo come “avviso”: mettiamo in pratica questo proposito, per non far “piangere” Gesù! e se riusciamo a sciogliere questi cuori induriti e ad ascoltare la sua voce, il Signore mostrerà tutto ciò di cui abbiamo bisogno, quel poco per fare quotidianamente la sua volontà.

Petra

Lc 19. 45-48

venerdì, novembre 18th, 2011
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Dal Vangelo secondo Luca 19,45-48
In quel tempo, Gesù entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: “Sta scritto: ‘‘La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!’”.
Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole.

La frase che ho scelto è “La mia casa sarà casa di preghiera”…e il pensiero mi è subito andata alla casa del punto giovane, forse perchè ho appena terminato la convivenza con i ragazzi del liceo, ma penso e credo che la bellezza di questo luogo sia proprio nell’essere una casa di preghiera. Prego il Signore che custodisca questo luogo, che possa diventare sempre più il crocevia di tante anime che si ritrovano alla presenza di Gesù ognuno con la sua storia , con la sua fede, con le sue paure e i suoi doni, ma, tutti con un solo desiderio nel cuore: poter vedere Gesù, poter fermarsi un pò con Lui, poter incontrare persone con negli occhi la gioia di averlo incontrato e il desiderio di raccontarlo…vi lascio con una frase che questa mattina ho trovato sulla lavagna della cucina, lasciata da qualche ragazzo della convivenza ” maybe God is here!”….a presto

Francesca



Luca 19. 41-44

giovedì, novembre 20th, 2008

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“In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa, dicendo: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.
Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”.

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Luca 19. 45-48

venerdì, novembre 19th, 2010

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“In quel tempo, Gesù entrato nel tempio, cominciò a scacciare i venditori, dicendo: “Sta scritto: ‘‘La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!’’.
Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole.”

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