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Commenti ai Vangeli : Matteo

Giovanni


Marco


Matteo 6. 1-6 16-18

mercoledì, febbraio 13th, 2013

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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà”. Leggi il commento

Matteo 6. 7-16

martedì, marzo 3rd, 2009
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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”. Leggi il commento

Mt 6. 1-6

mercoledì, febbraio 22nd, 2012

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In questo giorno così importante, inizio della Quaresima, la liturgia è ricchissima nelle tre letture che propone, bellissime e dense! Non posso dunque dire qualcosa sul vangelo senza accennare alle altre letture e alla Quaresima, poichè è tutto “legato”, e i rimandi sono necessari…

Nella prima (Gl 2,12-18) Dio ci dice “ritornate a me con tutto il cuore…”, là dove questo “ritornare” traduce bene il neotestamentario (dunque greco) “andare oltre quella mentalità (sbagliata, passata, vecchia)”, ma ancor meglio l’espressione dell’AT “cambiare strada, tornare indietro”. In una parola sola CON-VERSIONE! “Cuore” è poi, sempre nell’AT, la totalità dell’uomo: mente, affetti, volontà, ecc.. E poi aggiunge: “Laceratevi il cuore, non le vesti”, espressione che ci tornerà utile parlando del vangelo.

Nella seconda (2Cor 5,20-6,2) Paolo calca la mano: “Vi supplichiamo: lasciatevi riconciliare con Dio!”, a dirci di un Dio che non può proprio far a meno di stare con noi. NB: non siamo noi a chiedergli di “far pace”, di “tornare insieme”, di riprendere quella relazione che di tanto in tanto si rompe… è Lui che ce lo chiede: non riesce a stare senza di noi!! Poi Paolo, sempre rivolto ai Corinzi, ma in ogni caso ad ognuno di noi, cita Isaia, in cui Dio dice: “Al MOMENTO FAVOREVOLE ti ho esaudito.. ecco ORA il MOMENTO FAVOREVOLE, ecco ORA il GIORNO DELLA SALVEZZA!”. Come a dire: la Quaresima, tempo liturgico forte (NB: che fa un tutt’uno col Tempo di Pasqua, e “forte” soprattutto perchè prepara ad esso, dato che l’attesa di una festa non è più importante della FESTA STESSA..), è quell’ OGGI, quell’ORA, quel TEMPO FAVOREVOLE a cui ognuno di noi – Chiesa – è chiamato in modo speciale. Certo Dio chiama quando vuole e può farlo in ogni momento, ma “ogni cosa a suo tempo e suo luogo”; questo è un momento SPECIALE (che l’originale greco chiama kairòs, differenziandolo dal cronos, cioè dal tempo che scorre lineare, “senza alti nè bassi” diremmo noi) in cui lasciarci riconciliare, in cui tornare fra quelle braccia sempre spalancate.

E proprio per questo la saggia pedagogia della Chiesa ci invita ad un TEMPO, la Quaresima, e dei “gesti concreti” che caratterizzano e fanno risplendere tale tempo: carità, preghiera e digiuno, cui ci rimanda il vangelo di Matteo. Il leit motiv dell’evangelista è “QUANDO.. fai l’elemosina… QUANDO… preghi… QUANDO… digiuni, non preoccuparti dell’apparenza (cioè dell’uomo), ma di Dio (“nel segreto”)”. Il punto della nostra pre-occupazione è proprio questo: ESSERE VISTI dall’uomo o da Dio. Una branca della psicologia afferma che l’uomo – meglio la sua psiche – ha bisogno di soddisfare tre tipi di “fame” per rimanere in equilibrio: fame di stimoli, fame di struttura, fame di RICONOSCIMENTO: abbiamo assolutamente bisogno che qualcuno ci dica che esistiamo, che ci siamo, ma ancor di più, che ci siamo PER LUI o LEI!

Allora preoccupiamoci di quel “SEGRETO” di Dio, dell’esser guardati e riconosciuti e amati, per quello che siamo, da Lui. “Segreto”, tra l’altro, significa proprio “separato, messo da parte” (da secernere), la stessa etimologia di “SANTO”!!! Come a dire che sono chiamato ad essere santo “(prima) davanti a Dio e, poi, ma solamente poi, davanti agli uomini”.

Possiamo dunque cantare col Salmo 50 “…tu vuoi la sincerità del cuore, e nell’intimo (SEGRETO) mi in-segni la sapienza (= lasci un segno di te in me, mi fai partecipe della tua vita)”.

E’ questo il MOMENTO GIUSTO per tutto ciò… Buona Quaresima a tutti!

Mt 6. 7-15

martedì, marzo 15th, 2011

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Mi colpisce oggi che nel vangelo del giorno ci sia la preghiera del padre nostro..una preghiera semplice familiare e quotidiana, una preghiera che sento molto vicina e la prima che hanno imparato le mie figle, e forse sentirla dire da dei bambini te la rende ancora più viva e come più volte ho detto mi fa conoscere un Gesù più piccolo un Gesù bambino, vissuto dai bambini,e per questo più vicino e più stupefacente….Elena

Mt 6. 19-23

venerdì, giugno 17th, 2011

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DOV’ E’ IL TUO TESORO ,LA’ SARA’ ANCHE IL TUO CUORE
C’è chi crede di vivere nella pienezza di realizzazione della vita,senza rendersi conto che è totalmente nelle tenebre .
Oggi Gesù ci fa riflettere su cosa consideriamo il vero tesoro nella nostra vita ,quello materiale o quello spirituale , quello del cielo.
Cerchiamo di renderci conto quanto il nostro cuore è attaccato all’uno o all’altro,se non c’è posto per Dio siamo nelle tenebre ,invece se siamo alla ricerca di Dio siamo nella luce.
Ognuno di noi decide ogni giorno se essere nella luce o nelle tenebre,dobbiamo guardarci dentro con sincerità così vedremo da che parte stiamo .
Ge