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Commenti ai Vangeli : Matteo

Giovanni


Marco


Mt 12. 46-50

lunedì, luglio 18th, 2011

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Togliamo dalla nostra mente che dobbiamo diffidare da chiunque, togliamoci dalla mente che le persone sono cattive, togliamoci dalla mente che dobbiamo contare solo su noi stessi, togliamoci dalla mente che nessuno può aiutarci se non noi stessi, togliamoci dalla mente anche quei modi di dire “non ci si può fidare di nessuno” “nemmeno dei parenti ci si può fidare” ecc..
Prendiamo l’esempio che il Signore ci ha fatto in questo vangelo.
Siamo in tanti, tanti che crediamo nella stessa persona, nello stesso padre, eppure ci facciamo del male continuamente, dalle piccole sciocchezze a situazioni anche molto più gravi.
Crediamo in Dio? crediamo in Cristo che ci ama sopra ogni cosa? Allora crediamo sinceramente anche in quello che ci dice ed è solo così che riusciremo a vedere negli occhi dell’altro quel fratello o quella sorella, che se smontata da tutte quelle barriere che si impone, può essere come tutti noi.

Emanuele




Mt 12. 46-50

martedì, luglio 19th, 2011

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,46-50.
Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;
perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».

Gesù ci fa notare con la sua risposta, che dobbiamo Imparare a guadarci come fratelli, ma veramente! Smettiamo di colpevolizzare l’altro, di odiarlo, di provare invidia e di parlare dietro…purifichiamo il nostro cuore per vedere tutte le persone che ci circondano come “fratelli” mandati da Dio per renderci migliori, dove ogni gesto e ogni frase sia donata con amore!E in prima persona mi metto in mezzo dicendo che è davvero difficile!!!Certo, siamo umani, è difficile essere buoni e gentili con tutti, ma non è solo questo il punto: Gesù ci insegna sì di amare il prossimo, di vederlo proprio come un nostro fratello, con tutti i difetti e le fatiche ci fa vivere, ma ci pone questa domanda: chi siamo noi nei confronti di Dio? Esattamente fratelli, madri, sorelle suoi…proprio noi, che facciamo la sua volontà, siamo suoi fratelli! Gesù è nostro fratello! Noi cristiani dobbiamo sentirci fratelli sia del prossimo che di Dio! Insomma: UNA GRANDE FAMIGLIA SUPERALLARGATA!

Pet






Mt 12. 46-50

martedì, luglio 24th, 2012

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LA VOLONTA’  del padre mio
Fare la volontà di Dio non è così semplice,dobbiamo cercare di farla concretamente nella nostra quotidianità,come?
amando chi ci viene messo accanto  e facendoci strumenti di Dio ogni giorno, in ogni istante di vita che viviamo ..
“Ascoltare la sua parola e fare la sua volontà” è quello che sto cercando di fare qui al punto giovane ,cercare di vivere alla presenza di Dio ogni giorno con i miei limiti ,le mie paure e ringrazio davvero con tutto il cuore Gesù che mi ha permesso di gustare questo tempo di grazia .
Riflettevo poi sulle parole di Gesù,sembra quasi che rinneghi sua madre,invece lei non se la prende anzi ci da un insegnamento molto importante,il suo stare accanto a lui  fino alla fine ,fino alla  morte in croce e questo mi conferma la promessa di Gesù una promessa che lui manterrà xchè ci ha dato la sua parola , che è viva e vera cioè che lui sarà con me e con ognuno di noi tutti i giorni fino alla fine e questo davvero ci deve bastare  NON DOBBIAMO TEMERE  
Gennj