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Commenti ai Vangeli : Matteo

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Matteo 7. 7-12

giovedì, febbraio 21st, 2013

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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti”. Leggi il commento

Matteo 7. 24-27

giovedì, dicembre 1st, 2011
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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”. Leggi il commento

Mt 7. 7-12

giovedì, marzo 17th, 2011

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Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;
perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra?
O se gli chiede un pesce, darà una serpe?
Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.

La triplice formula “chi chiede riceve, chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto” mira a qualificare la vera preghiera, oltremodo fiduciosa, quella che nasce da un cuore credente e si rivolge a Colui che tutto può. Non è un importunare Dio per estorcergli ciò che vogliamo. E’ l’atteggiamento del figlio, cosciente di essere alla presenza del Padre, perciò non ha timore di chiedergli qualunque cosa, pur rimettendosi alla sua volontà. Ciò non toglie che bisogna continuare a chiedere, senza mai stancarsi. Non perché Dio non doni, ma perché in noi si rafforzi la fiducia nella sua magnanimità. Speranza e desiderio quindi, rivolti in Lui, non per un dono da ricevere, quanto per far nascere la consapevolezza del suo esserci Padre nel nostro essergli figli e fratelli tra noi. Ma se non siamo attenti, è molto facile che non chiediamo ciò che Dio desidera; allora ciò che chiediamo non è buono per noi. Non è male chiedere tutto, specialmente in certi momenti critici, ma è essenzialmente necessario rimettersi alla sua volontà, sicuri che non ci farà mancare la sua paternità.






Mt 7. 7-12

giovedì, marzo 1st, 2012

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Mt 07. 07-12
“chiedete e vi sarà dato…”

Abbiamo tutto, abbiamo qualsiasi cosa che ci può far vivere bene, basta solamente chiederlo sinceramente a Dio, è logico che se chiediamo di vincere il superenalotto questo desiderio non ci verrà mai concesso, sia perché è un desiderio che non parte dalla bontà di cuore e sia perché non potrebbe servirci a far chissà cosa, tutto quello che abbiamo bisogno è già nelle nostre mani.

A volte però ci sconfortiamo nel sentire delle sofferenze che pesano sulle spalle e ci chiediamo il perché di tali mali, ci rattristiamo e perdiamo la fiducia, invece se guardiamo anche i mali come delle sfide che ci portano a migliorare noteremo che anche quelli ci sono stati dati come dei doni.

Preghiamo il signore sempre perché ci possa illuminare con la sua luce i nostri cammini.


Mt 7. 12-14

martedì, giugno 21st, 2011

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“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa;
quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”

quando ieri sera al cenacolo fatto al Punto Giovane ho sentito il Vangelo…mi sono detta: GESU’ MA COME FAI A ESSERE SEMPRE COSI’ GIUSTO PER IL MIO CUORE? proprio adesso vivo giornate di domande, di paure, di indecisioni…e mi sto chiedendo proprio cosa vuole Dio da me e cosa vuole che io faccia in questa vita, che mi sembra sempre più piatta e difficile da realizzare, dove sembra sempre più difficile essere veramente felici, sentirsi veramente parte di un progetto…insomma: è proprio la via angusta che Gesù dice nel vangelo? può essere? può essere che se si passa questa porta si vivono periodi di piatta abissale dove sembra che vai avanti per inerzia e senza scopo? forse è perchè sto passando questa porta stretta che mi sta smussando ogni angolo e mi butta via ciò che non serve più? se fosse davvero così, ringrazio Gesù perchè colma sempre il mio cuore di promesse e di amore, lui promette a me e a tutti noi che se decidiamo di passare per queste porte strette, se decidiamo di vivere questi periodi difficili fino in fondo possiamo davvero dire di vivere LA vita! e sn veramente pochi coloro che hanno la prontezza e la forza di viverli, senza scappare! beh allora Gesù GRAZIE xchè forse sn anche io in mezzo a questi pochi che tu vuoi far passare per questa porta… non mi abbandonare mai e dammi la forza di ascoltare sempre ciò che tu mi stai dicendo e rendimi pronta per qualsiasi cambiamento che tu desideri!!

Pet




Mt 7. 24-27

martedì, dicembre 7th, 2010

Mt 7 (non chiunque mi dice “Signore, Signore”; la casa sulla roccia)
La religione; insieme di atti  di culto, di riti, attraverso i quali l’uomo si eleva verso Dio.
Allora mi vien da dire… è proprio il contrario quello che ci rimproverà Gesù!! Un’antireligione, la sua!! Quella dove è Dio a farsi vicino all’uomo, non l’uomo a cercare di raggiungerlo con le sue pratiche e le sue preghiere! E allora… a noi cosa rimane? Fondare la nostra casa, la nostra vita, il luogo della nostra esperienza più intima, sulla ROCCIA della sua Parola! Questo l’atteggiamento della totale fiducia! Non chiunque lo cerca, allora, raggiungerà il Regno dei Cieli, ma chi si affida e non fa fondamento sui suoi meriti. Chi anziché puntare ad aver qualche credito da vantare nei confronti del giudice, si lascia donare gratuitamente, la roccia della parola, e la certezza che Dio non abbandonerà mai il suo servo! A quel punto, le inevitabili tempeste che si abbatteranno sopra i nostri capi…ci volerranno sopra e non avremo timore che l’edificio caschi, perché LUI E’ CON NOI!