PuntoGiovane

Commenti ai Vangeli : Matteo

Giovanni


Marco


Matteo 8. 5-13

lunedì, dicembre 1st, 2008

Clicca per ascoltare il Vangelo di Gesù o leggere altri commenti

“In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente”. Gesù gli rispose: “Io verrò e lo curerò”. Ma il centurione riprese: “Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa”.
All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: “In verità vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli”

Leggi il commento


Mt 8. 5-11

lunedì, dicembre 3rd, 2012

La cosa che mi ha colpito nel vangelo di oggi è immaginarmi Gesù che si meraviglia… penso a questa sua meraviglia come se fosse un’escalation… 1.    viene avvicinato dal centurione… che è uno straniero e di una religione diversa…e che non fa parte delle persone che normalmente lo seguono 2.     in secondo luogo il centurione lo avvicina perché gli chiede una guarigione  scongiurandolo…cioè con tutte le sue forze… 3.    e come culmine “Di soltanto una parola e il mio servo verrà guarito”… il centurione ha talmente fede in Gesù che è sufficiente per lui una semplice parola per realizzare il miracolo! E Gesù si che si meraviglia… è questa la fede che ci chiede di nutrire… è questa la fiducia incondizionata che vuole che riponiamo in Lui… e Lui la trova in uno straniero, uno di un’altra religione e magari non in chi lo segue!

Quante volte do troppe cose per scontate… confido tanto nelle mie forze e nelle mie capacità e non faccio quel passettino che mi permette di rimettere tutto nelle mani di Dio…! Quanto vorrei meravigliarti ogni giorno Gesù riponendo tutto in Te in un atto di totale abbandono e fiducia! Ogni volta alla Messa ripeto le stesse parole del centurione prima di riceverti… “Dì soltanto una parola ed io sarò salvato!”…aiutami a dirle con sempre maggiore consapevolezza e fede in Te che tutto puoi! Fa che possa vivere ogni giorno riponendo tutto IN MANUS TUAS!

Sara

Mt 8. 5-11

lunedì, dicembre 3rd, 2012

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 8,5-11.

In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava:
«Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente».
Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò».
Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito.
Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Fà questo, ed egli lo fa».
All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande.
Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli.

Di questo Vangelo mi ha sempre colpita il potere di quella ‘sola parola’ che guarisce e salva, frase che ripetiamo ogni giorno a messa, che mi fa riaccostare sempre con rinnovata meraviglia e stupore alla Parola, è come un monito a mantenere desta l’attenzione, a non leggere il Vangelo come si legge un libro qualunque. Mi ricorda di far vivere quella Parola nella mia vita, di leggere ogni avvenimento alla sua luce. E davvero ho bisogno di ripetermelo ogni giorno, di sentire quella campanella che suona e che mi chiede di svegliarmi, di lodare e ringraziare per il dono che è quella ‘semplice’ Parola, perché quella ‘semplicità’ è il mezzo per arrivare alla mia pochezza ma è anche la tentazione di svalutarla.

Questa mattina quando ho letto il vangelo ho pensato che avrei desiderato scoprire qualcosa di nuovo in questa Parola, oltre a ciò che sempre mi colpisce, invece mi trovo qui ancora incredula e stupita per la potenza che queste poche parole esercitano su di me, è come se fosse una novità sempre nuova, anche se è la stessa. Quindi grazie ancora Gesù, perché mi stupisci sempre, anche usando le medesime parole.

Caterina







Mt 8. 5-11

lunedì, novembre 28th, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

La nostra fede nella parola di Dio permette a lui di agire in noi, proprio come per il centurione Dio non ha bisogno di essere fisicamente nella sua casa per guarire il servo, poichè è la nostra volontà di accoglierlo nel cuore la porta giusta che serve al Signore per essere in ogni dove ad operare in noi.
In questo Vangelo si mette in evidenza anche quanto l’amore di Dio interviene a nostro favore ed è sensibile al nostro dolore indipendentemente da chi siamo e da dove veniamo, ma se è vero che nel cuore del Signore noi siamo una presenza continua nel bene e nel male è anche giusto interrogarsi su quanto in noi e nel nostro cuore è viva la sua presenza; per quanto la preghiera sia un buon metodo di costanza e mantenimento personale, credo sia fondamentale non cadere nell’abitudine e nella pigrizia….per questo se vogliamo mantere costante in noi Dio bisogna mantenersi in allenamento con gioia, voglia di stupirsi sempre più del suo amore ed essere sempre smaniosi e desiderosi di rimanere in lui…….ogni giorno è un passo verso il nostro cammino di fede protesi sempre più all’incontro con lui.


Mt 8. 18-22

lunedì, giugno 27th, 2011

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

“Il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”.

Di fronte all’entusiasmo dello scriba di seguire Gesù, Lui risponde che il Figlio dell’ uomo non ha dove posare il capo. Seguire Gesù non vuol dire lasciarsi andare ai facili entusiasmi del momento, quello è solo l’inizio.
Dopo inizia il cammino, quello vero, fatto anche di fatiche e di deserto, di momenti bui da cui vorresti fuggire, ma è lì il posto dove Dio ti ha pensato in quel momento .
Questo “non avere dove posare il capo” ci dà anche una grande libertà, perchè attaccarsi a persone, progetti, idee, sogni ti impedisce di vivere il presente e blocca l’azione dello Spirito che soffia sempre più in là rispetto a quanto noi possiamo immaginare e non si fa ingabbiare dentro i nostri confini mentali. Aiutami Signore a fidarmi sempre di più di te!

Tizi



Mt 8. 28-34

mercoledì, luglio 4th, 2012

clicca qui per ascoltare il vangelo o leggere altri commenti

Fa paura Gesù che caccia gli indemoniati. La gente del villaggio gli chiede di allontanarsi. Quello che fa lascia attoniti i gadareni, la sua battaglia per combattere il male si concretizza in un gesto che li spiazza. Invece di essere contenti che abbia scacciato i demoni da due persone che erano state emarginate nei sepolcri, sono allarmati per la sua azione che ha portato un’intera mandria di maiali a gettarsi dalla rupe. E’ rivoluzionario Gesù e i gadareni non ne vogliono sapere. Gesù vince il male, vince la morte ma a loro sembrano stare più a cuore i porci. Non sono coloro che vedono il miracolo ma sono i demoni a farci comprendere la forza di Gesù, loro che lo temono ma allo stesso tempo lo sfidano. “Che vuoi da noi?”: è la domanda che in fondo si annida dentro ognuno di noi nel momento del peccato, della stanchezza, della solitudine, della sofferenza. Non smettere mai Signore di rispondere a questa domanda con il solo Bene che ci salva dalla nostra piccolezza.