PuntoGiovane

Testimonianze scritte

TESTIMONIANZA DI EMANUELE 3^ I prima parte

lunedì, gennaio 23rd, 2017

 

Arrivati al momento dell’estrazione l’ansia mi ha travolto: “vuoi che peschi proprio me per la testimonianza? “.

Ma ovviamente il destino non mi ha ascoltato neanche he questa volta: e quindi eccomi qui a parlarvi di questa esperienza.

Credo che la convivenza abbia stravolto il modo di vedere i miei compagni: se prima vi consideravo solo persone che vivevano la mia stessa agonia per 5 ore al giorno, ora invece mi sento parte di un gruppo che già mi ha donato molto e che mi donerà altrettanto in futuro. Sento infatti che questi 4 giorni siano solo l’inizio, l’accensione di una fiamma che non si spegnerà molto facilmente, nonostante le poche ore di sonno l’abbiano messa alla prova.

Ovviamente tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’aiuto degli educatori che, come se ci conoscessero da anni, hanno fatto di tutto per farci sentire a nostro agio, portandoci a scuola e preparandoci dell’ottimo cibo.

Grazie per tutte le belle parole che mi avete detto e per l’atmosfera fantastica. Spero con tutto il cuore di rivedervi presto.

La testimonianza di Giacomo III F del Liceo Artistico Fellini

venerdì, dicembre 9th, 2016

Cara Convi, siamo arrivati al momento di dirci addio. È stata un’esperienza bellissima ed indimenticabile che mi ha fatto scoprire molte persone per come sono fuori da scuola. Un cammino durato purtroppo pochissimo che ci ha resi più uniti di prima. Volevo dirti grazie per i bei momenti passati in giro per la casa, per i pranzi e le cene, per le attività che ogni sera ci proponevano gli educatori. Un grande abbraccio volevo spenderlo proprio a loro che ci hanno fatto ridere e ci hanno tirato su nei momenti di crisi. In particolare a Mone per averci insegnato a copiare con il pacchetto di fazzoletti, a Dano per avermi prestato la chitarra, uno alla Maru per i suoi urli prima di andare a dormire. Uno alla Franci anche se non ci siamo conosciuti molto per una cosa o un’altra. Per non dimenticarsi di don Franco che portandoci Play e la Vr ci ha illuminati di tecnologia. Infine voglio ringraziare la mia classe, per quella che c’era, perché adesso posso veramente considerarla come mia, per le persone che grazie a te ho conosciuto. Purtroppo questa esperienza sta per terminare e sono un po triste; spero sia stata indimenticabile per tutti come per me, ma purtroppo ogni cosa bella deve finire. Posso dire che è stata intensa ma stupenda. Buon ritorno a casa a tutti.

Testimonianza di Sania III D Liceo Artistico

domenica, maggio 22nd, 2016

Sono onorata di essere qui oggi per parlarvi degli ultimi cinque giorni che abbiamo trascorso insieme, credo e soprattutto spero, che quello che sto per dirvi sia condiviso da tutti quelli che hanno abitato nella casa qui affianco.
Se volessimo vedere questa esperienza in modo pragmatico, non sarebbe nient’altro che : 5 giorni, 10 ragazzi, 4 educatori e il nostro sacerdote. Ma io non voglio vederla in questo modo, perché non sono stati soltanto cinque giorni, sono stati dei fantastici momenti, non solo 10 ragazzi, ma sono degli avventurosi compagni di viaggio, che sono onorata di conoscere. Non sono soltanto 4 semplici educatori, perché probabilmente sono dei santi per tutta la pazienza che hanno avuto, per tutto l’amore e l’impegno che mettono in ciò in cui credono e in ciò che ritengono importante, e io per questo li ringrazio e li porterò sempre nel cuore. E come potrei dimenticarmi del Don, colui che permette queste fantastiche esperienze a noi giovani, e con cui abbiamo fatto delle belle chiacchierate, che ci hanno permesso di riflettere su cose importanti, che molto spesso vengono date per scontato. E oggi con grande amarezza, mi lascerò alle spalle il cancello da cui sono entrata un po’ intimorita e spaesata 5 giorni fa , mi volterò e riguardandolo mi passerà davanti tutto come in un film e forse mi scenderà anche una lacrima. Un grazie forse non basta, ma ho capito una cosa da questa esperienza: non bisogna dar niente per scontato, anzi, dobbiamo goderci al massimo ogni istante della nostra vita, perché la vita è una sola e qualcuno da lassù ce l’ha donata e ci ha scelti per vivere al meglio questa nostra magnifica avventura.

Grazie SANIA

Testimonianza Alex III C Liceo Artistico

domenica, maggio 22nd, 2016
Cos’è la convivenza?
E’ la condizione di vivere insieme in uno stesso luogo, condividendo le stesse esperienze ed emozioni. Ed è questo quello che è stato per noi in questi 4 giorni. Insieme ci siamo divertiti, abbiamo lavorato ed abbiamo sperimentato nuove emozioni tutte insieme, scoprendo cose l’uno dell’altro che hanno rafforzato la nostra amicizia. Un’esperienza che non ha prezzo (tranne gli 85 euro che abbiamo pagato) che tutti dovrebbero sperimentare nella propria vita. Un grande grazie anche ai nostri educatori che sono davvero bravi e pazienti. Ci mancherà l’head banging di Fedo e la sua musica, i dolci di Veronica, le sgridate di Sara a mezzanotte e i suoi “vengo oltre? ” e il grande Paolo che ci ha fatto divertire tantissimo con i suoi giochi.
Infine un enorme grazie a Don Franco e alle sue messe mattutine e serali. Questa convivenza ce la porteremo per sempre nel cuore.

Testimonianza Nicole III E del Liceo Volta

mercoledì, aprile 20th, 2016

Eccoci giunti alla fine di questa convivenza. Domenica sera, al nostro arrivo, eravamo tutti euforici e curiosi per questa nuova esperienza che ci stava aspettando, diversa da tutte le altre.

Tutto incominciò il giorno del sorteggio, quando per fortuna eravamo l’unica classe composta da un solo turno e quindi perfetta per l’ultima estrazione.

I giorni da quel momento sono passati molto velocemente ed è arrivato il fatidico inizio di questa avventura. Abbiamo trascorso pomeriggi stupendi assieme a ritmo di Gigi D’Agostino, facendo strambe coreografie. Le due ore centrali pomeridiane dedicate allo studio penso fossero un’agonia per tutti, infatti non vedevamo l’ora che finisse e arrivasse la merenda per poi dedicarci al divertimento. Qualsiasi attività facessimo era divertente perché era fatta tutti assieme.

Indimenticabili sono stati anche i risvegli traumatici, dove ogni tanto al momento del ritrovo in cappellina c’era sempre qualcuno che mancava poiché ancora addormentato; le notti passate a studiare, come quella per il compito di matematica, a causa della mancanza di voglia nel pomeriggio. Poi come dimenticare le belle serate? Serate tutte diverse una dall’altra, sempre in crescendo. Siamo partiti dalla prima, il nostro arrivo, dove si è svolta la spensierata cerimonia d’apertura per tutte le altre giornate. La serata di martedì e’ stata quella più intensa, piena di emozioni e piena di lacrime. In questa situazione ho scoperto lati di persone che non pensavano potessero esistere.

Le risate continue, il lavare i piatti assieme, i balli di gruppo, i brani suonati al pianoforte, il canto della veglia ripetuto ogni sera, la musica al alto volume, le partite a just dance e a biliardino, saranno tutte cose che mi mancheranno una volta varcata la porta di questa casa.

Vorrei che questa avventura non avesse mai una fine, vorrei svegliarmi domani nello stesso letto, nella stessa camera, con la solita sveglia delle 6.30, con le stesse persone. Vorrei persino continuare ad apparecchiare ed asciugare quei piatti, perché in fondo persino questo mi mancherà.

Tutto questo rimarrà per sempre una delle esperienze più belle di tutta la mia vita.

Un grazie particolare anche a tutti gli educatori e al don che ci hanno sostenuto in questa avventura, grazie che ci avete guidato per la via giusta e ci avete permesso di creare un rapporto così bello tra di noi.

NICOLE 3e liceo volta

Testimonianza di ALESSIA 3H seconda parte

domenica, aprile 3rd, 2016

Convivenza, una parola, mille significati.Convivenza e’ accoglienza, condivisione, collaborazione, fiducia, scherzi, risate, emozioni e potrei continuare all’infinito.

Tutto partì domenica sera, ognuno di noi non sapeva cosa aspettarsi, non vedevamo l’ora di cominciare questa esperienza. Abbiamo iniziato a conoscerci e noi ragazzi ci siamo fatti riconoscere fin da subito, la Martina che abita qua da quando è nata e che suona 50 strumenti, l’Anna che continuando a leggere liberi si ritroverà in mezzo a qualche mercatino d’antiquariato come fa qualcun altro. Mone ed il suo progetto di fuggire il mercoledì sera per vedere la partita. Eugi che abita nella misteriosa Tavullia e qualche extracomunitario.

Arriva la prima notte, mi sembra ieri, il casino in camera e la Maruska che batte i pugni contro il muro. Le misteriose voci che sente la Kledisa e lei stessa che la mattina si alza alle sei per poastrarsi i capelli e di conseguenza svegliare tutte le altre. La prima colazione, il percorso verso la scuola con Mone e Andri che si mettono a fare i giri in tondo nelle rotonde per farci arrivare dopo.

Dopo scuola come sempre, uno più affamato dell’altro, ci piazziamo intorno al tavolo e assistiamo al pranzo senza fine dei signori Portellini e Agostini, poi vabbè, la Martina che non mangia niente se non pasta in bianco, e i suoi pranzi a base di pane. Le ore di studio, le partite a biliardino con quegli scarsi di Mone e Andri che non ne parano una, just dance e ridere come non so cosa.

L’Annalisa che la notte mi sopporta e le misteriose ombre che vede alla finestra, la luce puntata nell’occhio, perdere uomini e donne e Amici e non de sperarci grazie alla mia informatrice Martina. Incominciamo a sentirci sempre più stanchi, non sentire la sveglia la mattina e arrivare in ritardo ovunque. Studiare chimica con chi ride, chi scherza, chi si dispera, chi urla, la voglia di non fare niente ma la consapevolezza di dover studiare. Non tralasciamo la parte più importante della giornata, cioè la merenda , quella c’è sempre. Le serate e i vari demoni che vincono tutto, poi studiare fino la notte tardi, svegliarsi prima e nonostante questo avere l’ansia di tutto. La cosa che tutti vogliono fare è il momento di lavare i piatti ( e voglio sottolineare senza guanti), sparecchiare, facevano a gara per farlo…

Penso che se chiedessimo a ognuno delle persone di questa convivenza di continuare quest’esperienza non esiterebbe a rimanere.

Abbiamo conosciuto persone fantastiche come la Maru, che questa sera non è molto in forma, e il suo prendersi cura di noi, la Marty e la sua semplicità, Mone e i suoi modi di fare e Andri sempre pronto a scherzare e a essere serio allo stesso tempo. Riassumendo, la convivenza ti lascia il segno, ti mette di fronte a te stesso, ti fa pensare e capire, esistono poche cose che non si riescono a descrivere e raccontare, la convivenza è una di queste. Grazie a tutti per averci fatto passare quattro giorni fantastici, avete lasciato il segno!