PuntoGiovane

Testimonianze scritte

La testimonianza di Matteo della III E Liceo Volta

domenica, marzo 15th, 2015

Con le parole non ci so molto fare ma vorrei cercare di farvi capire quanto questa esperienza abbia influito su di me e i miei compagni.
In questi quattro giorni ci siamo uniti molto non solo per il semplice fatto di condividere certe attività giornaliere ma anche perché questa convivenza ci ha permesso di scoprire diversi lati lati del carattere di ognuno di noi che nel solo tempo trascorso a scuola non saremmo riusciti a conoscere.
È stata un’esperienza che ci ha davvero cambiato in positivo e ci ha fatto capire chi veramente siamo. Dire ” non vedo l’ora di tornare a casa” per stare insieme a tavola, a fare i compiti e a giocare alla Wii Eva just dance è ormai diventata un’abitudine. Ora al solo pensiero che da domani ritornerà tutto alla normalità cresce la nostalgia.
Attraverso i giochi serali ci siamo conosciuti di più di quanto non avessimo mai fatto in tre anni passati a scuola insieme; abbiamo imparato ad apprezzarci e credo che ora sarà più facile condividere gli orari scolastici con persone di cui ci si può fidare e che ci saranno sempre per qualsiasi cosa. ACCOGLIENZA, FIDUCIA, CONDIVISINE e COLLABORAZIONE sono le prime quattro parole che ci hanno detto la prima sera e sono state la chiave per andare tutti d’accordo e vivere insieme.
Sono passati veramente troppo in fretta questi giorni e se potessi tornare indietro rifarei tutto dall’inizio alla fine.

P.s. Un grazie speciale va agli educatori, Andrea, Mirko, Vittoria, Genni, Tiziana, Giulia che ci hanno sopportato e sempre aiutato e poi ai miei compagni Nicolò, Alessandra, Alberto, Daniele, Francesco, Beatrice, Sofia, Chiara, Riccardo e Matteo.

Francesco

la testimonianza di Beatrice III B del Liceo Volta

mercoledì, marzo 4th, 2015

Ad essere sincera prima di questo mese non sapevo nemmeno cosa fosse una convivenza, a grandi linee avevo capito che per qualche giorno avrei abitato nella stessa casa con i miei compagni di classe, ma sicuramente non mi sarei mai aspettata un’esperienza come questa.
Ora come ora se mi chiedessero cosa sia la convivenza forse non saprei ancora indicarla con le parole adatte, semplicemente perché è difficile descrivere la quotidianità unita alla specialità .
Durante questi quattro giorni ho imparato ad ascoltare, mettendo da parte anche se solo per poco la mia esuberanza, con alcuni miei amici ho chiarito, con altri ho migliorato e con altri ancora ho stabilito un rapporto speciale, ma non sarei capace ad allontanarmi da nessuno di loro. Li ho visti piangere dalla gioia, ridere come dei matti, alcuni capaci addirittura di piangere e ridere contemporaneamente.
Gli educatori sono stati proprio adatti al nostro gruppo, diversi tra loro ma uniti nella loro diversità. Da quelli fissati con le partite Fifa e le macchine fotografiche, quello che in macchina alle 8.00 di mattina ascolta il Metal, quella sempre in prima fila per il Just dance e quelli un po’ più rigidi che però ci hanno voluto davvero un gran bene, e noi a loro.
Stasera ognuno tornerà a casa sua, ma sono sicura che l’affetto e il divertimento provato in questi giorni li porteremo con noi per un bel po’.
Un’ultima cosa … Scusa babbo… Forza Juve!

Beatrice 

La testimonianza di Matteo III A Liceo Volta

mercoledì, febbraio 25th, 2015

Appena è stato astratto il mio nome non sapevo cosa dire e pensare, sicuramente c’era della preoccupazione però alla fine l’ho fatta senza troppa esitazione.
Sono stati quattro giorni stupendi e ricchi di emozioni e di esperienze nuove, per via della presenza dei miei compagni di classe. Ogni giorno è stato una sorpresa e non mi sono mai annoiato, e credo che valga anche per i miei amici e amiche. Ringrazio e nome di tutti i ragazzi che ci hanno assistito in questo periodo. Sara, don Franco, Daniela, Paso, Mone, Adelisa, Vittoria, Giulia e Genni. Consiglio questa esperienza a tutti perché merita.

Matteo

La testimonianza di Matteo III B Liceo Volta

martedì, febbraio 17th, 2015

Quando è uscito il mio nome dalla cesta sinceramente ho subito pensato “che sfortuna!”. Non è la prima volta che mi capita di fare la testimonianza per la convivenza quindi mi sono messo subito il cuore in pace e già pensavo a cosa scrivere. 
Innanzi tutto voglio dire che sono stati quattro giorni stupendi e unici perché fare una convivenza con i tuoi compagni di classe è, come abbiamo potuto constatare, speciale: alcuni prima non avevano mai vissuto una convivenza e posso dire che ognuno di noi ha dato il massimo per viverla e farla vivere agli altri nella maniera migliore possibile. 
Ognuno si è messo in gioco e ne è venuta fuori una convivenza con i fiocchi. Bisogna però dare anche il merito ai nostri educatori che hanno svolto il loro ruolo in maniera impeccabile. Perciò a nome di tutti ringrazio Maruska, Raffaella, Paolo, Chiara, Vittoria, Giulia, Genni e don Franco  che ci hanno aiutato, sostenuto e soprattutto sopportato. Nessuno vuole più tornare a casa perché in questi giorni siamo Stati Uniti come una famiglia. Concludo dicendo grazie a tutti quanti. 

Matteo

La testimonianza di Samir IV K-D Istituto Alberghiero

venerdì, gennaio 30th, 2015

Che settimana indimenticabile questa.
Ci sarebbe tanto da dire, tanto da raccontare e purtroppo ancora tanto da fare.
Questi quattro giorni sono passati così in fretta eppur sento di avervi conosciuto meglio di quest’anno e mezzo e per alcuni quattro anni.
In parte è pure colpa mia, perché ero solito starmene in disparte.
Che sciocco che sono stato.
Questa convivenza mi ha cambiato nel profondo.
E’ riuscita ad aprirmi gli occhi.
E questo lo devo a voi.
A voi compagni e a voi educatori.
Avete fatto diventare questa esperienza – che all’inizio pensavo sarebbe stata noiosa – qualcosa di mistico, qualcosa che credo fortemente, ci accompagnerà fino alla fine.
E’ stato un percorso importante nella nostra vita! Abbiamo avuto la possibilità di stare insieme come se fossimo una famiglia, abbiamo anche avuto la possibilità di approfondire i nostri rapporti; siamo riusciti a dirci faccia a faccia quello che difficilmente ci saremmo detti…non solo…abbiamo imparato a conoscerci sotto aspetti che non trapelano a scuola. Abbiamo avuto anche l’occasione di stare con noi stessi, con le nostre vite, con i nostri sogni, con le nostre preoccupazioni.
Siamo cresciuti, anche solo di un pochino, insieme.
Abbiamo scritto una piccola pagina nelle nostre vite, insieme.
Non è solo una convivenza questa.
E’ un’esperienza di vita questa che ti plasma in un nuovo essere.
Accoglienza, fiducia, collaborazione, condivisione.
Ormai alla fine di questo viaggio, mi sento di aggiungere un ulteriore termine, forse il più fondamentale tra tutti: UNIONE.

La testimonianza di Eleonora della III G Marco Polo

giovedì, gennaio 22nd, 2015

Questa esperienza è iniziata un po’ come un gioco per me, è stato un punto di inizio, una sorpresa inaspettata e una nuova prospettiva per poter guardare le cose in maniera diversa.
Domenica sera sono stata accolta non semplicemente in una casa, con delle stanze, un salotto e una cucina ma in una vera e propria famiglia, dove man mano che passavano i giorni, mi hanno fatto riscoprire l’importanza dei piccoli gesti nella vita di tutti i giorni che apparivano scontati.
I momenti insieme alle mie compagne e alle indimenticabili educatrici mi hanno aperto uno spiraglio di luce in un angolo del mio cuore che avevo dimenticato.
Non è stato solo il momento di fare colazione, di pranzare, studiare o fare la merenda insieme; abbiamo condiviso sorrisi, preoccupazioni ed emozioni facendo emergere noi stessi in una realtà mai vissuta prima.
Non siamo solo noi, 11 ragazze del Marco Polo e loro del Punto Giovane, nelle giornate che abbiamo trascorso qui, siamo stati una cosa unica e inseparabile.
Ognuno di noi certe volete sente il bisogno di fermarsi un attimo e capire ciò che ci rende veramente felici come un sorriso, una carezza o un abbraccio…
Non posso fare a meno di ringraziare Mara, Valentia, Giulia, Vittoria, Francesca, Jenny, Paolo e don Franco per l’impegno e il piacere con cui ci hanno accolto.
Concludo dicendo grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questa magnifica esperienza rendendomi una persona migliore, in ogni singolo istante.