PuntoGiovane

Convivenze formative

Convivenza dal 5 al 9 Febbraio

venerdì, maggio 19th, 2017

Alla fine di questi 5 giorni posso raccontare che tra giochi, preghiere, cibo e tanta compagnia il tempo è volato. Abbiamo condiviso ogni momento insieme e può sembrare banale ma banale non è.

Si sono alternati momenti di gioia e momenti duri e toccanti che sono rimasti impressi nei nostri pensieri sino a tarda notte . Questi giorni sono passati talmente in fretta di non essermene neanche accorta. Tanto era l’euforia che la noia non esisteva neanche e posso assicurarvi oggi che divertirsi ogni momento non è poco. Ci siamo uniti, confrontati e sostenuti in momenti che neanche immaginavamo che potesse esserci e ciò ci rende una grande famiglia. Il divano sarà un posto che tutti noi non possiamo dimenticare. Siamo diventati una grande squadra pronti ad aiutarci l’un l’altro. Anche se sembra impossibile siamo riusciti a non sentire pesanti neanche le pulizie. Ringrazio tutti i miei educatori che ci hanno aiutato e supportato in tutto quello che è stato il periodo della convivenza tenendoci compagnia ogni ora del giorno con le loro storie ed esperienze . Il Don Franco che ogni mattina ci svegliava con le preghiere e un grzie immenso ai miei compagni che hanno contribuito a rendere questa esperienza indimenticabile nella sua semplicità. 

Martina    

La Convivenza formativa di Gennaio

venerdì, febbraio 3rd, 2017

Convivenza formativa Novembre 2015

Ecco le foto della convivenza formativa

mercoledì, novembre 18th, 2015

Convivenza formativa Novembre 2015

lunedì, novembre 16th, 2015

Convivenza formativa Novembre 2015

Testimonianza di Anna nella Convivenza formativa Novembre 2014

sabato, novembre 22nd, 2014

Convivenza formativa 16.11.2014 – 22.11.2014

Testimonianza di Anna

La possibilità di partecipare a questa convivenza formativa mi è stata offerta del tutto inaspettatamente, come un dono, un dono che ho accolto con piacere e sincera curiosità.

La convivenza è pensata per far sì che ciascuno dei ragazzi possa intraprendere un percorso di crescita spirituale destinato al singolo che, tuttavia, risulta inserito in un contesto collettivo imprescindibile per completare adeguatamente il viaggio individuale.

Infatti, in questi giorni di vita insieme, ciascuno di noi è stato chiamato ad affrontare le proprie paure ed i propri timori, cercando di superarli con quella stessa e quel vigore che animavano il Dio Creatore nei delicati momenti della creazione.

È chiaro, quindi, che a fronte delle energie richieste da tale compito, sia stato necessario il supporto di tutti i compagni di convivenza, con i quali si è creato fin da subito un clima di reciproca accoglienza.

Di fatto, in un contesto sociale in cui il singolo è spesso oggetto del giudizio altrui che a volte lo limita nella ricerca di Dio e nella sua personale realizzazione, il gruppo creato dagli abitanti della casa acquista valenza protettiva, di sospensione del giudizio e di valorizzazione dei pregi di ciascuno.

L’atmosfera di fiducia ed armonia createsi ha fatto sì che ciascuno si mettesse alla prova, non solo mostrando i propri talenti, ma soprattutto i propri limiti, superandoli con un sorriso di incoraggiamento od una risata contagiosa.

Come non notare in tutto questo l’intervento del Signore, che ha unito le anime di noi ragazzi con un filo invisibile, rendendoci un’unità spirituale, un continuum di emozioni, pur consentendo a ciascuno di conservare la propria irripetibile unicità.

Fin dai primi istanti, inoltre, ho potuto verificare la Sua presenza nel profondo sentimento di meraviglia che ogni sera inebriava il mio cuore, sentimento nato dalla consapevolezza che tutte le aspettative nutrite nei confronti di tale esperienza sono esitate in risultati ancor più sorprendenti ed inaspettati.

La gioia e la complicità condivise anche nei più piccoli momenti di unione sono state un’ennesima riprova della presenza del Signore nella nostra vita, presenza che – di fatto – trascende il nostro controllo.

Personalmente, ho affrontato ogni giornata con curiosità e voglia di scoprire, di scoprirsi e di ritrovarsi. A tale scopo hanno contribuito i momenti di preghiera, certamente imprescindibili per fare pace con la propria anima sotto lo sguardo amorevole di Dio, ma anche i momenti apparentemente più banali. Infatti, in questi attimi come lavare i piatti in compagnia, completare un puzzle o cantare stonati una canzone, è come se ciascuno di noi, privato di un ruolo e di una maschera, abbia messo a nudo una parte di sé nascosta, genuina e scevra di qualsiasi vergogna.

Credo quindi che la convivenza di questa settimana sia stata un’esperienza di grande crescita e condivisione, in cui ciascuno si è potuto arricchire profondamente attraverso la semplice presenza dell’altro.

E certamente, fra tutte le cose che ho imparato in questi giorni, quella più importante, che mai dimenticherò sarà sempre: “Non mangiate le Gocciole di Giulio!”

La testimonianza di Anna alla Formativa Novembre 2014

venerdì, novembre 21st, 2014

 

Clicca per scaricare il video della Convivenza Formativa. E’ una bella meditazione alla creazione di DIO prendendo spunto dagli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina.