PuntoGiovane

Testimonianze scritte

Testimonianza di Anna nella Convivenza formativa Novembre 2014

sabato, novembre 22nd, 2014

Convivenza formativa 16.11.2014 – 22.11.2014

Testimonianza di Anna

La possibilità di partecipare a questa convivenza formativa mi è stata offerta del tutto inaspettatamente, come un dono, un dono che ho accolto con piacere e sincera curiosità.

La convivenza è pensata per far sì che ciascuno dei ragazzi possa intraprendere un percorso di crescita spirituale destinato al singolo che, tuttavia, risulta inserito in un contesto collettivo imprescindibile per completare adeguatamente il viaggio individuale.

Infatti, in questi giorni di vita insieme, ciascuno di noi è stato chiamato ad affrontare le proprie paure ed i propri timori, cercando di superarli con quella stessa e quel vigore che animavano il Dio Creatore nei delicati momenti della creazione.

È chiaro, quindi, che a fronte delle energie richieste da tale compito, sia stato necessario il supporto di tutti i compagni di convivenza, con i quali si è creato fin da subito un clima di reciproca accoglienza.

Di fatto, in un contesto sociale in cui il singolo è spesso oggetto del giudizio altrui che a volte lo limita nella ricerca di Dio e nella sua personale realizzazione, il gruppo creato dagli abitanti della casa acquista valenza protettiva, di sospensione del giudizio e di valorizzazione dei pregi di ciascuno.

L’atmosfera di fiducia ed armonia createsi ha fatto sì che ciascuno si mettesse alla prova, non solo mostrando i propri talenti, ma soprattutto i propri limiti, superandoli con un sorriso di incoraggiamento od una risata contagiosa.

Come non notare in tutto questo l’intervento del Signore, che ha unito le anime di noi ragazzi con un filo invisibile, rendendoci un’unità spirituale, un continuum di emozioni, pur consentendo a ciascuno di conservare la propria irripetibile unicità.

Fin dai primi istanti, inoltre, ho potuto verificare la Sua presenza nel profondo sentimento di meraviglia che ogni sera inebriava il mio cuore, sentimento nato dalla consapevolezza che tutte le aspettative nutrite nei confronti di tale esperienza sono esitate in risultati ancor più sorprendenti ed inaspettati.

La gioia e la complicità condivise anche nei più piccoli momenti di unione sono state un’ennesima riprova della presenza del Signore nella nostra vita, presenza che – di fatto – trascende il nostro controllo.

Personalmente, ho affrontato ogni giornata con curiosità e voglia di scoprire, di scoprirsi e di ritrovarsi. A tale scopo hanno contribuito i momenti di preghiera, certamente imprescindibili per fare pace con la propria anima sotto lo sguardo amorevole di Dio, ma anche i momenti apparentemente più banali. Infatti, in questi attimi come lavare i piatti in compagnia, completare un puzzle o cantare stonati una canzone, è come se ciascuno di noi, privato di un ruolo e di una maschera, abbia messo a nudo una parte di sé nascosta, genuina e scevra di qualsiasi vergogna.

Credo quindi che la convivenza di questa settimana sia stata un’esperienza di grande crescita e condivisione, in cui ciascuno si è potuto arricchire profondamente attraverso la semplice presenza dell’altro.

E certamente, fra tutte le cose che ho imparato in questi giorni, quella più importante, che mai dimenticherò sarà sempre: “Non mangiate le Gocciole di Giulio!”

La testimonianza di d.franco

venerdì, ottobre 17th, 2014

imageDurante i giorni dei miei esercizi spirituali in quel di Fonte Avellana, che non è la Valle Avellana di donTarcisio, ma l’Abbazia millenaria dei camaldolesi nelle marche, ho avuto una intuizione spirituale importante che mi ha portato a riscegliere il Punto Giovane. in quei giorni mi sono trovato di fronte un monaco intelligente e mi pare illuminato che ha parlato della chiesa come da tempo non sentivo più. E quando ha iniziato a dire che la chiesa del futuro vivrà di piccole comunità senza sovrastrutture pastorali e senza neppure il catechismo come siamo abituati a vedere noi in Italia, ma semplicemente di preghiera, lavoro e soprattutto di relazioni ho pensato subito al Punto Giovane. Quanto è vera quella frase del Cardinal Martini ai giovani di milano: Continua »