derrick

DERRICK CONTRO LO SPACCONE EROE D’AMERICA

mercoledì, gennaio 28th, 2009

Non posso nascondere che mi si è spezzato il cuore, davvero, quando l’ho saputo. Il caro Horst Tappert, per tutti l’ispettore Derrick, ci ha lasciato da poco. E lo ha fatto con discrezione, nella stessa maniera con cui si congedava al termine di ogni puntata del fortunato serial poliziesco. Un’uscita di scena stavolta definitiva e senza acclamazione, sommessamente appartato com’era dalla vita e dal mondo, quando nella clinica di Monaco sopiva le ultime inquietudini. Eppure non ha indugiato ad infrangere lo schermo in maniera trasversale, strappando allo stesso tempo applausi e feroci strali. Ma una cosa, al di là del bene e del male, tutti gliela riconoscono. La più grande, la più importante, ossia la capacità di aver rappresentato il volto buono della Germania e di non aver tradito le aspettative di un popolo che implorava riscatto morale dopo lo scempio dello sterminio. I tedeschi l’hanno caricato di un mandato gravoso, che doveva redimerli agli occhi del mondo dagli scroscianti pregiudizi sulla loro natura mefistofelica. E lui li ha ripagati con onore, mantenendo la promessa di espiare tutte le colpe, estinguendo nel suo piccolo quel debito che la Germania ha contratto per sempre con l’umanità. È un macigno quello del passato, che cola dalle sue borse turgide a cui si abbandonano gli occhi a palla, languidamente pazienti nella fissità dell’espressione plastica. Cui non manca di ammiccare l’inflessibile austerità del volto, assai di rado generoso nel dispensare sorrisi agli interlocutori.

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