testimonianze

Ringraziamento di Cristiana 3A e 3B ist. d’arte Fellini

domenica, maggio 2nd, 2010
Da Convivenza_Fellini_III_A

Questa è stata la mia prima convivenza e l’ho trascorsa con i miei compagni di classe. Tutti e sette siamo arrivati domenica sera, eccitati all’idea di cominciare questa nuova esperienza da vivere tutti insieme. I giorni sono passati in fretta, tra le risate, gli scherzi, le corse per casa. Dopo i pasti passati a guardare e riguardare i Simpson insieme al prof., mentre Elena ci chiamava per i compiti e noi che cronicamente tardavamo. Ogni mattina c’era la tragedia di andare a scuola seguita dalla corsa in macchina per decidere con chi andare. I cinque minuti mentre si andava a scuola, passati in macchina, mentre ci scatenavamo al ritmo della musica che mettevano il prof. Manuel, Dano. Genny. Pomeriggi passati al mare, a cantare e a giocare con le due piccole pesti che puntualmente ci regalavano un sorriso ogni giorno. Le serate durante le quali giocavamo a santa cavallo con Vianello e la Mondaini… il remake. Il problema più grande arrivava quando dovevamo andare a dormire, perchè nel silenzio notturno della casa si sentivano i nostri schiamazzi; e invece di dormire ci facevamo le foto e ridevamo nonostante le sgridate di voi educatori…ma alla fine ne è valsa veramente la pene di vivere con voi questa convivenza, ci avete regalato momenti bellissimi!!! Grazie da parte di tutti.

Cristiana

p.s. Grazie Cinzia per l’aiuto a scrivere il ringraziamento!

Ringraziamento di Matteo 3F (prima parte) liceo Volta

domenica, marzo 28th, 2010
Da Convivenza_liceo_volta_III_F

In questi giorni di convivenza è stato grandioso poter condividere con i miei amici e quei pazzi degli educatori la bellissima casa del punto giovane. E’ stata un’esperienza nuova e anche inaspettata, per molti suoi aspetti. Fin da subito gli educatori e il don ci hanno fatto sentire a nostro agio, proprio come se fossimo a casa nostra e sono riusciti a far coesistere momenti di assoluta euforia e divertimento a momenti di quiete e riflessione, in cui io e i miei amici abbiamo avuto l’opportunità di parlare e confrontarci, cosa che non avviene spesso, anzi! La vita in convivenza sembra calma e regolare, vista da fuori, ma in realtà stando tutti insieme, non ci si ferma un attimo, senza poi contare le due ore di studio obbligatorie, che per alcuni di noi sono state un vero trauma, da notare infatti lo svenimento di Vitto, la mia totale perdita di voce e tutti gli altri piccoli malanni che si sono diffusi. Ogni sera le attività erano diverse, ed è stato un crescendo di emozioni: la prima sera l’abbiamo trascorsa giocando, conoscendo così un pò meglio di educatori; la seconda sera però il gioco il gioco è stato messo da parte, lasciando il posto alla “poltrona rossa”, un’attività in cui tutti dovevano dire quello che pensavano, di positivo, della persona che c’era seduta. In quella sera, sono state dette molte cose toccanti ed è stato per tutti una bella esperienza, che ci ha unito ancora di più. Per finire, la terza sera, un’escalation di emozioni forti. L’obbiettivo era scrivere una lettere a Dio, ma prima di farlo c’è stata un’altra lettera da leggere, che ha risvegliato penso in tutti, pensieri e ricordi che credevamo spariti, che credevamo di non avere neanche dentro. Anche per i più “scettici” come me, è stata un’esperienza unica ed è stato inevitabile voltarsi indietro, per esaminare il cammino da voi proposto e porsi qualche domanda su di noi. Insomma è stata una grande esperienza, che spero anche di poter rivivere. Concludendo, voglio ringraziare tutti i nostri educatori, che sono più che altro amici, e in particolar modo la Chiara perchè…mi ha pagato (e poi è carina)…no, scherzo!, ringrazio tutti!…Dano, Simone, la Dani, la Chiara e anche Magro e don Franco, anche se li abbiamo visti poco e tutti gli altri della casa, e ultimo, ma non ultimo, don Alessio, che ritengo essere il top fra gli ecclesiastici, per come parla e per come si comporta e per tutte le occasioni che ci pone davanti, proprio come questa (quando sarai in nomination per diventare Papa ti televoto!). Ringrazio tutti! Ci avete fatto vivere 4 giorni fantastici!!
Matteo

Ringraziamento di Martina 3A Gobetti Morciano

sabato, marzo 20th, 2010
Da convivenza_Gobetti_III_A

Se devo essere sincera, inizialmente non mi sentivo entusiasta del ruolo di testimone che mi era stato affidato, ma è bastata una sola giornata a farmi capire quanto fosse importante far comprendere a tutti voi la bellezza delle emozioni e dei momenti trascorsi qui, insieme ad alcuni miei compagni di classe ed agli educatori. La nostra giornata-tipo inizia con la sveglia alle 6.30 (cosa a cui non tutti sono abituati) e dopo esserci preparati velocissimamente in soli 15-20 minuti preghiamo insieme in cappellina leggendo il Vangelo. Dopo la colazione ci dirigiamo verso la fermata del tram per andare a scuola, dove il nostro unico pensiero è destinato a quella casa, in cui mai come prima siamo riusciti a stare così bene insieme, a divertirci, ma anche a ritrovare quella fede ed a percepire costantemente la presenza di Dio. Ogni momento della giornata si vive insieme, imparando a condividere tutto ed a rispettarci l’un l’altro: il pranzo, le mansioni domestiche, lo studio, il tempo libero, la cena ed in ogni attimo si avverte il clima meraviglioso di allegria e complicità. Sarà proprio questo, uno dei tanti aspetti che questa convivenza ci lascerà impresso in modo indelebile: le cose più semplici, ma condivise, sono alla fine le migliori. Tengo a ringraziare don Franco per averci dato la possibilità di crescita sia morale che spirituale, don Massi, che ci ha proposto questa esperienza e ci ha accompagnato, e tutti gli educatori che ci hanno accolto calorosamente e sono stati pazienti e coinvolgenti rendendoci partecipi anche delle formidabili serate organizzate. Non avremmo mai immaginato che questa convivenza avesse potuto unirci tanto, rendendo triste il ritorno a casa. Siamo sicuri che ogni volta che la ricorderemo, lo faremo con un sorriso. Grazie!

Martina

Ringraziamento di Matteo convivenza 3D istituto d’Arte Fellini

sabato, febbraio 27th, 2010
Da convivenza_Istituto_Fellini_III_D

Questa è la seconda volta che veniamo in convivenza e ci ha fatto piacere trascorrere altre quattro giornate con i nostri educatori facendo i compiti, giochi di società e parlando dei nostri pensieri. Sono stati quattro giorni in cui ci siamo divertiti, ma non solo, abbiamo condiviso una cosa assai importante: l’amicizia, con cui ci siamo confrontati. Abbiamo parlato di noi stessi, ma anche di ciò che pensiamo gli uni degli altri. Le nostre giornate si svolgevano andando a scuola la mattina, pranzando insieme e facendo i compiti il pomeriggio. Poi cenavamo insieme e la sera abbiamo fatte tre serate particolari; la prima abbiamo giocato con un gioco di carte spiegato dal prof.in dieci minuti, ci siamo divertiti partecipando tutti. Penso che in questi quattro giorni trascorsi insieme siano stati divertenti e ci mancheranno gli educatori del Punto Giovane e la casa dove abbiamo vissuto: grazie di questa esperienza.
Matteo

Testimonianza di Cristina convivenza 3C Liceo Volta (seconda parte)

sabato, febbraio 20th, 2010
Da Convivenza_Liceo_Volta_III_C_seconda_parte

Convivenza? mi continuavo a chiedere cosa volesse dire questa parola. Convivere nel senso di vivere insieme, quindi condividere una casa? Trascorrere un periodo lontani dalla propria casa e dalla propria quotidianità? Tante idee mi balenarono in mente i sei giorni prima di partire per questa avventura. Ma finchè non la si prova questa esperienza è davvero impossibile immaginarsela. Oggi che purtroppo è l’ultimo giorno sento l’arduo compito di fare il resoconto.

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Testimonianza di Petra convivenza spirituale gennaio

venerdì, gennaio 29th, 2010
Da Convivenza_spirituale_Gennaio

12 persone: 12 vite, 12 caratteri, 12 esperienze, 12 gioie, 12 dolori, 12 miracoli.
ci hai chiamati, ma nel vero senso della parola.
per tutto questo periodo la cosa che ci ha stupito di più è stato il nostro sì, azzeccato per il momento che stavamo vivendo.
12 desideri di cambiare, di riscoprire le gioie perse, di riinnamorarsi di Gesù.
e proprio nel primo vangelo, troviamo Gesù che chiama i suoi primi discepoli ad abbandonare le reti: e noi, come loro, spinti dalla sua chiamata ci siamo detti ” ok, abbandoniamo tutte le angosce e le paure e ti seguiamo”.
la forza che solo lui può dare ci ha dato la possibilità di aprire senza vergogna gli abissi del nostro cuore, siamo riusciti a liberarci, a creare una piccola famiglia.
quando ti apri a Gesù sei nudo: ha una capacità irresistibile di farti sentire a tuo agio nonostante i problemi, gli errori, le negatività. ti chiede il tuo amore, e tu come fai a non donarglielo?
in queste tre settimane ciascuno di noi è stato colpito da un piccolo miracolo: attraverso le nostre esperienze sono riuscita a vedere dei cambiamenti stupendi, dei dolori tramutati in gioia, delle stasi in movimenti pieni di forza, pianti in sorrisi, abbandoni in condivisioni.
la parola “convivenza” indica già un gruppo superiore all’1, al singolo: “se due persone pregheranno nel mio nome, io sarò lì in mezzo a loro”.
la presenza di Gesù è intrinseca in quella parola, che mi ricorda tanto il “condividere”: e noi quanto abbiamo condiviso? tutto meravigliosamente tutto.
alcuni hanno toccato dolori inimmaginabili, li hanno offerti all’ascolto nostro e alla trasformazione che poi Dio agisce nei nostri cuori.
abbiamo trovato il potere del fidarci del prossimo, del non aver paura del giudizio.
il momento più bello è quello della compieta: lì siamo protetti dalla piccola stanza, Gesù è sdeuto sui cuscini, come tutti noi, e ascolta, ma ci parla anche attraverso il suo Spirito.
mi piace pensare che le parole che escono dalla nostra bocca sono le parole che Lui in quel momento ci dona per guarirci.
il mio sì era deciso, sperato e atteso: sapevo che questa esperienza avrebbe fatto luce su molte cose, come il sapermi affidare a Gesù senza trovare da sola il rimedio a tutto o riguardare i rapporti con le persone, saper discernere su ciò che per me è bene o male.il saper che la sofferenza data dal non amore delle persone non la proverò mai nel apporto di amicizia, o meglio, di Amore con Dio.
questo mi da forza, mi fa capire che dove c’è Lui c’è unità, non c’è tradimento, non c’è perdizione anzi… quando si ritorna a Lui chissà perchè la strada si spiana, si capiscono molte più cose.
il macigno nello stomaco diventa nuvola dove respirare, stima riconquistata, gioia da condividere.
avere 11 persone intorno a me che hanno vissuto al mio fianco questo abbandono, questa sensazione perfetta di custodia mi rende ancora più felice, non c’è smarrimento, tutto ti arriva chiaro alla sera, quando la frase del giorno scelta al mattino nel sonno più assurdo, diventa Vita e Via di guarigione.
la povertà di cuore, il cancellare i ragionamenti a vuoto, credere in me, come creatura da amare perchè creata da Dio: sono questi i punti chiave da cui voglio trarre maturazione nella fede al di fuori di qui.
Signore ti affido i miei compagni di percorso e la loro intimità:
la gioia riscoperta di Elena;
la dolcezza e il desiderio di unione di Daniela;
la leggerezza, l’Amore per Dio e l’apertura di cuore di Giusy;
la simpatia e la paternità di Paolo;
l’accoglienza, la voce dolce e la maternità di Simona;
l’amore puro per Gesù di Lucia;
i sogni e i progetti di Delby;
il desiderio di cambiamento e di chiarezza di Fabio;
l’amore per le cose belle e il cuore grande di Franco;
il cammino e la fermezza di Robi;
la passione per la parola e le battute del Magro che ci ha giudati nella settimana purificativa.
io non so come sono, ti dico solo che ti affido tutta me stessa, i difetti e i pregi, nella nuova via che inizierò uscita di qui.
e non mi sto dimenticando di te Emanuele, il regalo più grande che Dio mi potesse fare. non sai che gioia aver fatto un’esperienza così bella con te, come singoli e come coppia, vederti cambiare, tirar fuori l’emotività, essere alla luce del sole la persona bella che sei dentro.
tutto perchè Dio ha bussato, tu hai aperto con fiducia e gli hai detto “stupiscimi”: Lui l’ha fatto dalla prima sera e ti ha plasmato, ti ha risanato, ha accettato il tuo Sì e ha lavorato per ul tuo bene. Dio ti ama, lo hai visto, lo hai sentito, ti ha parlato. sei stato scelto come tutti noi e hai riscoperto il sentirti voluto bene da Lui, che è sempre stato lì ad aspettare, facendoti fare il tuo percorso, senza ostinarsi ed essere soffocante.
sei il piccolo miracolo della mia vita, ora tu steso sei diventato miracolo ai tuoi occhi.
tutto questo discorso fa capire in piccolissima parte ciò che abbiamo provato. solo chi prova una cosa del genere sa che i miracoli quotidiani esistono eccome.
Grazie Dio per tutte le manifestazioni che ci hai donato in queste tre settimane, che non dimenticherò mai.