testimonianze

Testimonianza di Cristina convivenza 3C Liceo Volta (seconda parte)

sabato, febbraio 20th, 2010
Da Convivenza_Liceo_Volta_III_C_seconda_parte

Convivenza? mi continuavo a chiedere cosa volesse dire questa parola. Convivere nel senso di vivere insieme, quindi condividere una casa? Trascorrere un periodo lontani dalla propria casa e dalla propria quotidianità? Tante idee mi balenarono in mente i sei giorni prima di partire per questa avventura. Ma finchè non la si prova questa esperienza è davvero impossibile immaginarsela. Oggi che purtroppo è l’ultimo giorno sento l’arduo compito di fare il resoconto.

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Testimonianza di Petra convivenza spirituale gennaio

venerdì, gennaio 29th, 2010
Da Convivenza_spirituale_Gennaio

12 persone: 12 vite, 12 caratteri, 12 esperienze, 12 gioie, 12 dolori, 12 miracoli.
ci hai chiamati, ma nel vero senso della parola.
per tutto questo periodo la cosa che ci ha stupito di più è stato il nostro sì, azzeccato per il momento che stavamo vivendo.
12 desideri di cambiare, di riscoprire le gioie perse, di riinnamorarsi di Gesù.
e proprio nel primo vangelo, troviamo Gesù che chiama i suoi primi discepoli ad abbandonare le reti: e noi, come loro, spinti dalla sua chiamata ci siamo detti ” ok, abbandoniamo tutte le angosce e le paure e ti seguiamo”.
la forza che solo lui può dare ci ha dato la possibilità di aprire senza vergogna gli abissi del nostro cuore, siamo riusciti a liberarci, a creare una piccola famiglia.
quando ti apri a Gesù sei nudo: ha una capacità irresistibile di farti sentire a tuo agio nonostante i problemi, gli errori, le negatività. ti chiede il tuo amore, e tu come fai a non donarglielo?
in queste tre settimane ciascuno di noi è stato colpito da un piccolo miracolo: attraverso le nostre esperienze sono riuscita a vedere dei cambiamenti stupendi, dei dolori tramutati in gioia, delle stasi in movimenti pieni di forza, pianti in sorrisi, abbandoni in condivisioni.
la parola “convivenza” indica già un gruppo superiore all’1, al singolo: “se due persone pregheranno nel mio nome, io sarò lì in mezzo a loro”.
la presenza di Gesù è intrinseca in quella parola, che mi ricorda tanto il “condividere”: e noi quanto abbiamo condiviso? tutto meravigliosamente tutto.
alcuni hanno toccato dolori inimmaginabili, li hanno offerti all’ascolto nostro e alla trasformazione che poi Dio agisce nei nostri cuori.
abbiamo trovato il potere del fidarci del prossimo, del non aver paura del giudizio.
il momento più bello è quello della compieta: lì siamo protetti dalla piccola stanza, Gesù è sdeuto sui cuscini, come tutti noi, e ascolta, ma ci parla anche attraverso il suo Spirito.
mi piace pensare che le parole che escono dalla nostra bocca sono le parole che Lui in quel momento ci dona per guarirci.
il mio sì era deciso, sperato e atteso: sapevo che questa esperienza avrebbe fatto luce su molte cose, come il sapermi affidare a Gesù senza trovare da sola il rimedio a tutto o riguardare i rapporti con le persone, saper discernere su ciò che per me è bene o male.il saper che la sofferenza data dal non amore delle persone non la proverò mai nel apporto di amicizia, o meglio, di Amore con Dio.
questo mi da forza, mi fa capire che dove c’è Lui c’è unità, non c’è tradimento, non c’è perdizione anzi… quando si ritorna a Lui chissà perchè la strada si spiana, si capiscono molte più cose.
il macigno nello stomaco diventa nuvola dove respirare, stima riconquistata, gioia da condividere.
avere 11 persone intorno a me che hanno vissuto al mio fianco questo abbandono, questa sensazione perfetta di custodia mi rende ancora più felice, non c’è smarrimento, tutto ti arriva chiaro alla sera, quando la frase del giorno scelta al mattino nel sonno più assurdo, diventa Vita e Via di guarigione.
la povertà di cuore, il cancellare i ragionamenti a vuoto, credere in me, come creatura da amare perchè creata da Dio: sono questi i punti chiave da cui voglio trarre maturazione nella fede al di fuori di qui.
Signore ti affido i miei compagni di percorso e la loro intimità:
la gioia riscoperta di Elena;
la dolcezza e il desiderio di unione di Daniela;
la leggerezza, l’Amore per Dio e l’apertura di cuore di Giusy;
la simpatia e la paternità di Paolo;
l’accoglienza, la voce dolce e la maternità di Simona;
l’amore puro per Gesù di Lucia;
i sogni e i progetti di Delby;
il desiderio di cambiamento e di chiarezza di Fabio;
l’amore per le cose belle e il cuore grande di Franco;
il cammino e la fermezza di Robi;
la passione per la parola e le battute del Magro che ci ha giudati nella settimana purificativa.
io non so come sono, ti dico solo che ti affido tutta me stessa, i difetti e i pregi, nella nuova via che inizierò uscita di qui.
e non mi sto dimenticando di te Emanuele, il regalo più grande che Dio mi potesse fare. non sai che gioia aver fatto un’esperienza così bella con te, come singoli e come coppia, vederti cambiare, tirar fuori l’emotività, essere alla luce del sole la persona bella che sei dentro.
tutto perchè Dio ha bussato, tu hai aperto con fiducia e gli hai detto “stupiscimi”: Lui l’ha fatto dalla prima sera e ti ha plasmato, ti ha risanato, ha accettato il tuo Sì e ha lavorato per ul tuo bene. Dio ti ama, lo hai visto, lo hai sentito, ti ha parlato. sei stato scelto come tutti noi e hai riscoperto il sentirti voluto bene da Lui, che è sempre stato lì ad aspettare, facendoti fare il tuo percorso, senza ostinarsi ed essere soffocante.
sei il piccolo miracolo della mia vita, ora tu steso sei diventato miracolo ai tuoi occhi.
tutto questo discorso fa capire in piccolissima parte ciò che abbiamo provato. solo chi prova una cosa del genere sa che i miracoli quotidiani esistono eccome.
Grazie Dio per tutte le manifestazioni che ci hai donato in queste tre settimane, che non dimenticherò mai.

Ringraziamento di Cristopher istituto S.Pellegrino

domenica, dicembre 20th, 2009
Da Convivenza_Istituto_san_Pellegrino

Io, il sottoscritto Cristopher Marchini nato il 10/03/92 a Cattolica e residente a San Giovanni, non volevo fare questa testimonianza. Per farla mi hanno picchiato a sangue, torturato, fatto bere due bottiglie d’aceto e addirittura fatto dormire fuori (ahaha sto scherzando!). Bhe!, dopo questa piccola e sarcastica premessa, posso incominciare la mia testimonianza. Devo ammettere che all’inizio ero un pò scettico su voi educatori, perchè vedendovi tutti sorridenti ed euforici, mi sono chiesto: “Dove sono finito?!”. Poi lunedì sera ho iniziato ad ambientarmi e a prendere più confidenza. La serata di martedì è stata assolutamente fantastica! Cioè… é indescrivibile l’emozione e il piacere che ti dà farsi dire in faccia cosa pensano di te i tuoi amici, amici importanti per te. Ci ho ripensato fino all’una e un quarto su quello che mi hanno detto. Ho riflettuto fino a quell’ ora anche perchè è un pò dura prendere sonno con Luca che russa. Di ieri sera invece voglio dire solo che è stata una serata unica. Scrivere una lettera a Dio è una di quelle cose che, lo ammetto, si potrebbero fare dandogli poca importanza; ma il modo in cui i ragazzi e Don Franco l’hanno preparata e l’atmosfera che gli hanno dato, credo che avrebbe fatto emozionare pure un sasso! Ed ora eccoci qua! (non vi preoccupate ho finito!). Voglio ringraziare Camilla, Luca, Giulia, Francesca, Eleonora S., Eleonora F., perchè è stato bello vivere cinque giorni completi con voi, condividendo ogni parte della giornata. Infine, questa ultima riga volevo dedicarle a Gabriele, Sara, Susanna, Cristian, Simone, Genny e anche Danilo e Don Franco (anche se meno presenti) per come ci hanno fatto vivere questi cinque giorni. E credo di parlare a nome di tutti noi sette se vi dico: RAGAZZI SIETE GRANDI!!!
Cristopher

Testimonianza di Lorenzo convivenza formativa dicembre

sabato, dicembre 12th, 2009
Da convivenza_formativa_dicembre

La vita è imprevedibile: l’uomo è debole, ma Gesù lo tiene in braccio.Decisi di partecipare a questa convivenza a Marzo, a fine di quella con la mia classe. Pensavo di vivere un esperienza simile. Lui la pensava diversamente. Siamo in cinque, qualcuno potrà pensare che sia un limite, forse, ma ci ha schiuso le porte a una conoscenza più profonda di noi stessi e degli altri, in un clima di calda familiarità.

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Ringraziamento di Alice 3E (seconda parte) Liceo A.Volta

sabato, novembre 21st, 2009
Da Liceo_Volta_III_E_seconda_parte

Questi quattro giorni, anche se sono praticamente volati, penso che siano stati molto importanti per tutti noi, per me personalmente. Innanzitutto vorrei ringraziare tutti i miei compagni che fra un discorso, una risata e uno scherzo, sono riusciti a trasmettermi delle belle e forti emozioni e che mi hanno fatto passare momenti molto speciali. Devo anche ringraziare anche tutti gli educatori che ci hanno subito fatto sentire a nostro agio e che con le loro idee originali ci hanno fatto in alcuni momenti riflettere a fondo e divertire in altri, nonostante i loro urli e rimprovere durante le “visite” notturne. Inoltre mi sembra indispensabile ringraziare anche il Signore che ci ha per prima cosa dato la possibilità di vivere questa bella esperienza e che ci ha poi accompagnati in ogni momento di ciascuna giornata, passata all’interno di questa casa. Ci tengo infine a sottolineare che questa esperienza mi è stata utile soprattutto per conoscere meglio persone con cui non avevo socializzato molto e per consolidare alcune amicizie con persone con cui ho scoperto il piacere di condividere anche le cose più piccole e semplici

Testimonianza di Mattia convivenza formativa di novembre

domenica, novembre 15th, 2009
Da Convivenza_formativa_novembre

Ed eccoci al giovedì dove come è di tradizione un ragazzo fa la sua testimonianza. E per la terza volta rieccomi qui a leggere la mia. Di convivenze ne ho fatte tante e sono arrivato in questa credendo che fosse monotona visto tutte quelle che avevo già fatto, ma mi sbagliavo. E’ stata molto diversa e mi ha aiutato molto…Mi è piaciuta perchè si basava sulla conoscenza di noi stessi. Grazie agli educatori che ci hanno aiutato a fare un percorso su di noi; credo che ognuno dei partecipanti abbia scoperto o approfondito delle cose su di sè. A me ha aiutato molto questo percorso anche se all’inizio ero partito con uno spirito sbagliato e a metà convivenza ho anche avuto una crisi ma sono contento di essere rimasto e averla vissuta fino in fondo…Vabbè dobbiamo ancora arrivare a sabato!. Ringrazio gli educatori per avermi sopportato, don Franco per avermi aiutato, le ragazze per aver rallegrato le nostre giornate e i miei compagni di stanza per tutte le risate. Salutiamo tutti la Ketty che è dovuta andare via per colpa della febbre. Grazie a tutti!!!
Mattia