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III CK Alberghiero 

martedì, febbraio 21st, 2017

lunedì, settembre 12th, 2016

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Testimonianza di ALESSIA 3H seconda parte

domenica, aprile 3rd, 2016

Convivenza, una parola, mille significati.Convivenza e’ accoglienza, condivisione, collaborazione, fiducia, scherzi, risate, emozioni e potrei continuare all’infinito.

Tutto partì domenica sera, ognuno di noi non sapeva cosa aspettarsi, non vedevamo l’ora di cominciare questa esperienza. Abbiamo iniziato a conoscerci e noi ragazzi ci siamo fatti riconoscere fin da subito, la Martina che abita qua da quando è nata e che suona 50 strumenti, l’Anna che continuando a leggere liberi si ritroverà in mezzo a qualche mercatino d’antiquariato come fa qualcun altro. Mone ed il suo progetto di fuggire il mercoledì sera per vedere la partita. Eugi che abita nella misteriosa Tavullia e qualche extracomunitario.

Arriva la prima notte, mi sembra ieri, il casino in camera e la Maruska che batte i pugni contro il muro. Le misteriose voci che sente la Kledisa e lei stessa che la mattina si alza alle sei per poastrarsi i capelli e di conseguenza svegliare tutte le altre. La prima colazione, il percorso verso la scuola con Mone e Andri che si mettono a fare i giri in tondo nelle rotonde per farci arrivare dopo.

Dopo scuola come sempre, uno più affamato dell’altro, ci piazziamo intorno al tavolo e assistiamo al pranzo senza fine dei signori Portellini e Agostini, poi vabbè, la Martina che non mangia niente se non pasta in bianco, e i suoi pranzi a base di pane. Le ore di studio, le partite a biliardino con quegli scarsi di Mone e Andri che non ne parano una, just dance e ridere come non so cosa.

L’Annalisa che la notte mi sopporta e le misteriose ombre che vede alla finestra, la luce puntata nell’occhio, perdere uomini e donne e Amici e non de sperarci grazie alla mia informatrice Martina. Incominciamo a sentirci sempre più stanchi, non sentire la sveglia la mattina e arrivare in ritardo ovunque. Studiare chimica con chi ride, chi scherza, chi si dispera, chi urla, la voglia di non fare niente ma la consapevolezza di dover studiare. Non tralasciamo la parte più importante della giornata, cioè la merenda , quella c’è sempre. Le serate e i vari demoni che vincono tutto, poi studiare fino la notte tardi, svegliarsi prima e nonostante questo avere l’ansia di tutto. La cosa che tutti vogliono fare è il momento di lavare i piatti ( e voglio sottolineare senza guanti), sparecchiare, facevano a gara per farlo…

Penso che se chiedessimo a ognuno delle persone di questa convivenza di continuare quest’esperienza non esiterebbe a rimanere.

Abbiamo conosciuto persone fantastiche come la Maru, che questa sera non è molto in forma, e il suo prendersi cura di noi, la Marty e la sua semplicità, Mone e i suoi modi di fare e Andri sempre pronto a scherzare e a essere serio allo stesso tempo. Riassumendo, la convivenza ti lascia il segno, ti mette di fronte a te stesso, ti fa pensare e capire, esistono poche cose che non si riescono a descrivere e raccontare, la convivenza è una di queste. Grazie a tutti per averci fatto passare quattro giorni fantastici, avete lasciato il segno!

Testimonianza di ANDREA 3H prima parte

domenica, aprile 3rd, 2016

Cosa si può dire di questa convivenza? Beh! Partiamo dall’inizio….Siamo arrivati, è già avevamo invaso il Punto Giovane co n la nostra euforia di incominciare, abbiamo conosciuto gli educatori e abbiamo cercato, infine, di dormire (parola che nel nostro vocabolario era scomparsa durante questo periodo). Lunedì mattina siamo stati saziati dai prelibati muffin della Sofia, la quale ha continuato a farci ingrassare con torte al cioccolato, per non parlare dei buonissimi pancake con panna e Nutella. Lasciai stare poi i tornei di biliardino e le partite di Ping pong tra Paolo e Ciccio, le basi di Dechi con la batteria, super Mario e il pezzo di Mozart. L’iperattività di Sisca poi c’è sempre stata in qualsiasi momento. Durante tutta la convivenza ci siamo, soprattutto, uniti come gruppo e i rapporti sono migliorati, abbiamo conosciuto persone come Paolo, la Giulia, la Vale e Ciccio che ci hanno accompagnato durante questo periodo co la loro simpatia e ci hanno fatto vivere bellissime esperienze, ci hanno fatti sentire come una grande famiglia. Tutte le sere ci sono servite poi per comprenderci meglio sia come gruppo che come singoli, e mi sono piaciute tutte. Grazie a tutti ragazzi, mi avete fatto rivivere un’esperienza bellissima e indimenticabile…

Testimonianza di Sofia III D liceo Volta

giovedì, marzo 3rd, 2016

Eccoci qua, giunti alla fine di un’esperienza tutta da raccontare. Siamo arrivati qui domenica sera credendo che sarebbe stata una convivenza molto normale, con qualche risata, qualche pianto, e qualche litigata. Invece, si è rivelata tutta un’altra storia: possiamo dire di andare via di qua con un sorriso stampato in faccia, con le guance rigate dalle lacrime e tanti ricordi impressi nella mente. Ricordiamoci di quei cortissimi pomeriggi, perché volati, passati seduti su quelle poltrone con i joistick in mano, gli occhi incollati sullo schermo ad urlare per ogni partita alla Wii persa o vinta che fosse. Ricordiamoci delle sveglie di Gazzo messe alle 06.00 di mattina per farsi la doccia alle 06.40, delle partite giocate a bigliardino contro Bersani, della voce fioca ma potente della Semprini mentre ci spiegava matematica al pomeriggio, dei momenti passati dopo le due ore di studio obbligatorie a correggere le verifiche di storia e geografia dei bambini della Francy ma, soprattutto, non dimentichiamoci di martedì sera durante il quale abbiamo scoperto di volerci veramente bene e di essere una grande famiglia. Una famiglia unita nonostante tutte le diversità, le stranezze, le ansie, le paranoie ed i problemi mentali che affliggono ognuno di noi. Ricordiamoci inoltre della serata del lunedì, durante la quale abbiamo giocato ad Angeli e Demoni, con Andrea che accendeva e spegneva quella maledetta lampada accecandoci tutti, e della serate di mercoledì, che è stata per noi un momento di riflessione e di crescita personale. Dovremmo scusarci con la Vero per la confusione fatta nei corridoi mentre lei già dormiva, con don Franco per la musica a tutto volume durante i vespri, e anche con coloro che abitano qui, per la rottura di qualche piatto e bicchiere. Personalmente questa esperienza mi ha fatto conoscere meglio i miei compagni di classe ed anche me stessa. Per la prima volta mi sono sentita veramente importante e parte di una vera famiglia. Vi voglio bene ragazzi! Grazie per questa convivenza FOTONICA!Sofia   

Testimonianza di Valeria del Fellini

giovedì, marzo 3rd, 2016

Stasera vi racconterò la mia esperienza di questa convivenza. E’ inizato tutto domeniza sera, sono arrivata qui quasi euforica aspettandomi di vivere questi quattro giorni come una “vacanza”, invece è stato un percorso di crescita basato su quattro principi: accoglienza,condivisione,collaborazione e fiducia, giorno per giorno mi rendevo conto che ero circondata da persone fantastiche e che le mie compagne di classe in realtà sono delle vere amiche, ho ricevuto gesti e parole che non mi sarei mai aspettata. Purtroppo quattro giorni sono volati e le cose che mi mancheranno di più sono lo svegliarsi insieme, andare tutti in cappelina e darsi il buongiorno con il sorgere del sole,mi mncherà il pranzo e la cena insieme, mi mancherà l’ora di studio dove tutti aiutano tutti,e ammetto che mi mancherà anche la collaborazione nel servizio cucina, ma sopratutto mi mancheranno le serate in oratorio, dove non sai mai cosa ti aspetta, però alla fine vai a letto con un sorriso. Ho condiviso momenti felici e momenti tristi, e stasera ringrazio Dio e ognuno di voi, perchè in questa casa ho ritrovato la mia serenità e una famiglia. grazie di cuore , vi voglio bene.