Mi ero ritrovato bloccato in un ritmo prudente durante il mio viaggio del 2026 in Hollow Knight: Silksong. La mia configurazione abituale mi teneva in vita, ma rendeva anche ogni rissa lenta. Poi ho letto di uno strumento che avrebbe spinto Hornet verso uno stile selvaggio, ad alto rischio e ad alta ricompensa: la Crest of the Beast. Invece di un combattimento di spada educato, questo crest concede attacchi feroci simili ad artigli, danni extra e un’allettante abilità di assorbimento vitale nella modalità Wild Fury. Lo volevo subito, ma mettere le mani sul crest si è trasformato in una piccola spedizione attraverso una delle regioni iniziali più ostili del gioco.
Perché la Crest of the Beast si adatta a uno stile di gioco aggressivo
Il crest non è sottile. Trasforma il moveset standard di Hornet in qualcosa di predatorio. I tuoi attacchi colpiscono più forte, e il meccanismo di bind cambia completamente. Invece del solito strumento di recupero, il bind con questo crest attiva la modalità Wild Fury. In quello stato Hornet ottiene ancora più potenza offensiva, e ogni colpo andato a segno può ripristinare salute. È una scelta perfetta per chi ama restare vicino al pericolo invece di ritirarsi.
Questo stile di combattimento animalesco si abbina anche magnificamente al sistema di crest incentrato sul combattimento di Silksong. Non sei bloccato in un’unica identità, quindi ho trattato la Crest of the Beast come un’arma situazionale: un interruttore beast-mode per gli scontri in cui l’aggressività conta più del posizionamento sicuro.
Preparazione iniziale: ottenere il Drifter’s Cloak
Prima di dare la caccia al crest, avevo bisogno del Drifter’s Cloak. L’ho ottenuto completando la missione Flexile Spines nei Far Fields. Quella ricompensa ha sbloccato l’abilità di planare, essenziale per raggiungere l’area del crest. Se salti questo passaggio, la rotta verso la Chapel of the Beast diventa in alcuni punti impossibile.
Una volta che il mantello fu mio, mi diressi a Hunter’s March. Il mio obiettivo era l’angolo in basso a destra della regione, dove si trova l’ingresso di una caverna quasi come un invito nascosto.
Entrare nella Chapel of the Beast
La caverna mi condusse all’ingresso della Chapel of the Beast, e sentii subito la personalità arrabbiata dell’area. Orchidee rosse, spine e correnti d’aria riempivano lo spazio. All’inizio il cancello a sinistra era chiuso, così andai a destra e usai la corrente d’aria per planare fino a una piattaforma più alta. È lì che è iniziata la vera prova di platforming.
Rimbalzai sulle orchidee rosse a destra, fluttuai verso l’alto, e poi lasciai che Hornet scendesse lentamente evitando le spine rosse a sinistra. Il Drifter’s Cloak faceva sembrare tutto meno un salto nel vuoto e più una planata controllata. Alla fine atterrai dall’altra parte del cancello chiuso.
Un interruttore rapido aprì il cancello in modo permanente, così potevo andare a sinistra senza ripetere l’intera sequenza. Quel miglioramento della qualità della vita fu un sollievo, perché la stanza successiva non era affatto pacifica.
Affrontare il Savage Beastfly
Subito oltre il cancello, il boss Savage Beastfly mi aspettava. Questo combattimento sembrava la filosofia del crest sotto forma di nemico: veloce, implacabile e punitivo se esiti. Mantenni la mia aggressività breve e mi concentrai sull’evitare i suoi attacchi in picchiata invece di provare a scambiare colpi. Dopo la sua sconfitta, il sentiero a sinistra si aprì in una camera silenziosa con una statua.
Interagii con la statua, attivai il binding e finalmente ricevetti la Crest of the Beast.
Come si sente il crest in combattimento
La prima cosa che notai fu il nuovo moveset di attacco simile ad artigli. I colpi di Hornet risultavano più corti, più netti e più brutali. I nemici base che prima richiedevano più colpi cominciavano a sciogliersi sotto il danno aumentato. La vera gioia arriva
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