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Commenti ai vangeli

Mt 1. 1-17

Oggi mi viene da dire che con il Vangelo non sono stata proprio fortunata!!!! Appena l’ho letta mi sono detta ” No! la geneaolgia…e adesso?”….ma non mi sono data per vinta e ho trovato delle parole dei monaci benedettini e silvestrini che trovo proprio adeguate e visto che esprimono ciò che anche io credo ho pensato di far parlare loro….Francesca

I primi diciassette versetti del Vangelo di Matteo contengono una lunga lista di nomi.
Vogliono raccontare una genealogia che inizia da Abramo, nostro padre nella fede, e giunge fino a Cristo, della stirpe di Davide. E’ difficile per chi non è assuefatto al linguaggio biblico comprendere che dentro ogni nome è contenuta una storia, apparentemente slegata l’una dall’altra, storia di ansie e di dolori, di santità e di tradimenti, di attese e di speranze, che risultano alla fine, in una visione teologica della storia, tutte incollate ad un approdo, ad un tempo, ad un evento e soprattutto ad una persona, alla persona del Cristo. I disegni di Dio hanno i propri percorsi, s’insinuano nelle vicende degli uomini, sembra talvolta ne risultino sconvolti e distorti, ma alla fine la conclusione nella fede è sempre la stessa: “quello che il Signore vuole, Egli lo compie in cielo e sulla terra”. Dio è Signore della storia e ad ogni Natale tale realtà rifulge di particolare evidenza. Quando le nostre storie sembrano calare a precipizio negli abissi del male, dovremmo ricordarci del Dio che salva, che interviene, che redime le nostre vicende, anche le peggiori.

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