La serie Resident Evil è da decenni il punto di riferimento assoluto nel survival horror, e con Resident Evil Requiem all’orizzonte è chiaro che Capcom non ha alcuna intenzione di rallentare. Ma sebbene l’entusiasmo attorno al prossimo capitolo non morto di questa leggendaria saga sia più che giustificato, è ben lontano dall’essere l’unico gioco horror che dovrebbe essere nel radar di chiunque nel 2026. Da thriller psicologici ambiziosi a incubi di sopravvivenza, ci sono tantissimi giochi horror in arrivo che potrebbero mettere in difficoltà Resident Evil Requiem. Requiem può anche essere in cima alla lista dei desideri, ma non dovrebbe essere l’unico titolo nel carrello. Per i fan delle notti insonni, dei picchi di pressione e dei jump scare che provocano palpitazioni, questi giochi horror in arrivo meritano un’attenzione totale, tesa e con gli occhi arrossati.
10. Gravewatch 🪦
Profanare tombe è già una pessima idea, ma Gravewatch lo ribadisce con brutale efficacia. I giocatori vestono i panni di Daniel, un padre single spinto fino al limite estremo. Il mantenimento dei figli non è un’opzione, e l’unico modo in cui può sostenere la sua figlia malata è saccheggiare tombe nel cuore della notte. È una premessa disgustosa, disperata e moralmente ambigua, ma qualcuno deve pur pagare le bollette, e non sarà la figlia. Daniel non vuole creare problemi né profanare i propri cari; è solo un uomo disperato che fa cose orribili per le ragioni giuste. Naturalmente, una notte tutto va terribilmente storto durante una normale razzia di tombe. Più scava, più si ritrova intrappolato in un incubo a occhi aperti in cui il confine tra vivi e morti si sfuma oltre ogni riconoscimento, e i morti decidono di voler tornare per ciò che hanno perduto. Per chi è entusiasta di avvicinarsi da vicino ai nemici non morti di Resident Evil Requiem, Gravewatch è un’aggiunta naturale alla lista dei desideri.
9. Of Lies and Rain 🌧️
I giochi horror in VR sono sempre un tipo speciale di carburante per incubi, ma Of Lies and Rain prende il compito un po’ troppo sul serio. Ambientato in un mondo fantascientifico cupo e post-apocalittico, questo gioco catapulta i giocatori in una realtà in rovina, sospesa tra il fisico e il digitale. Non stanno solo lottando per la propria sopravvivenza; stanno cercando di ricomporre una cospirazione inquietante legata al loro passato, mentre tentano di impedire all’umanità di scivolare verso l’estinzione totale. L’horror è già molto più immediato in realtà virtuale, ma quando si combina con meccaniche da sparatutto in prima persona e nemici semi-corporei, il risultato è una ricetta per notti insonni. Mentre Resident Evil Requiem promette di offrire il brivido classico del survival horror, Of Lies and Rain sembra poter ridefinire quanto possa essere terrificante l’horror in assoluto.
8. The Mound: Omen of Cthulhu 🐙
Poche cose fanno paura e sembrano senza speranza quanto perdersi in una giungla remota, a meno che quella giungla non sia anche maledetta, piena di mostri assetati di sangue e si trovi al centro di una cospirazione lovecraftiana da cui nessuno è mai riuscito a fuggire. The Mound: Omen of Cthulhu getta i giocatori e fino a tre amici in una giungla inesplorata su un’isola remota, presumibilmente alla ricerca di ricchezze e tesori. Purtroppo, tutto ciò che troveranno saranno entità orribili, paesaggi deformati e un crescente senso di panico indotto dalla paranoia che erode lentamente la sanità mentale. A differenza di molti giochi horror in cui l’orrore è subito in primo piano, la vera paura di questo gioco arriva sotto forma di trucchi psicologici e illusioni ingannevoli che si annidano sempre appena oltre il limite della vista. I giocatori non sanno mai cosa sia reale e cosa no, di chi fidarsi e di chi dubitare, quando correre e quando nascondersi. Un tale turbamento interiore può facilmente consumare quel poco che resta della materia grigia. Ben presto, inizieranno a chiedersi se possano persino fidarsi di se stessi. In questo gioco, la paura non è sol
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