Dal suo lancio nel 2025, Hollow Knight: Silksong è stato celebrato come uno dei sequel più audaci nel panorama moderno dei metroidvania. Team Cherry avrebbe potuto semplicemente offrire ai giocatori altro del Hollow Knight originale, ma invece lo studio ha abbracciato un cambiamento e una crescita radicali. Il risultato è un gioco che appare al tempo stesso familiare e inconfondibilmente nuovo. Nel 2026, quella volontà di evolversi continua a distinguersi, soprattutto nel modo in cui Silksong tratta il combattimento e il level design. Hornet non è il Cavaliere silenzioso; è un personaggio definito, con una voce, un passato e una presenza molto più acrobatica. Il suo viaggio attraverso Pharloom non è solo una ripetizione. È una reinterpretazione. Molte delle differenze più grandi erano facili da prevedere dai trailer e dall’aspetto originale di Hornet: movimento fluido, grazia aerea e una protagonista più loquace. Eppure le distinzioni meccaniche più sottili meritano altrettanta attenzione. Tra queste, il rapporto tra strumenti di combattimento, trappole e pericoli ambientali è una delle scelte di design più intelligenti del gioco.
Il combattimento come un balletto di lame e strumenti
Il combattimento di Hollow Knight: Silksong rappresenta un notevole passo avanti rispetto al primo gioco. Hornet dispone di un arsenale molto più ampio di armi e abilità, e il suo movimento acrobatico spesso conferisce agli scontri un’eleganza da balletto. Slancio e stile attraversano gli incontri in modi che erano rari nell’originale Hollow Knight. Il combattimento del primo gioco avrebbe potuto sostenere scambi così agili e veloci? Non senza perdere la propria identità. Silksong costruisce invece una nuova identità attorno a velocità, posizionamento e scelta tattica. L’altro pilastro più importante del gioco, il level design, serve a sostenere quel combattimento. Le arene non sono scatole neutre. Sono palcoscenici pieni di pericoli che possono diventare armi.
Una delle aggiunte più discusse è il sistema degli strumenti. Oggetti come Sting Shards e Tacks possono essere posizionati in punti tattici, convogliando le forze nemiche verso i pericoli ambientali o semplicemente aumentando il danno inflitto. In sostanza, queste trappole sono aggiunte alle capacità offensive magiche del primo Hollow Knight. Offrono al giocatore una maggiore varietà di opzioni durante gli scontri, aggiungendo un livello di dinamicità e flessibilità che migliora notevolmente l’esperienza complessiva. Questa filosofia di design si integra perfettamente con il design degli ambienti di Silksong, perché il giocatore non sta semplicemente combattendo i nemici. Sta anche leggendo la situazione, pianificando un percorso e creando una build che trasformi il terreno in un vantaggio.
I pericoli ambientali non sono solo ostacoli
In Silksong ci sono numerosi pericoli ambientali, il che non è esattamente sorprendente considerando le convenzioni del genere. Ma ciò che sorprende in parte è quanto il giocatore possa manipolare questi pericoli, usandoli con intelligenza per eliminare i nemici in modo più efficiente. Per esempio, Pharloom è disseminato di massi sporgenti ed esplosivi che pendono dai soffitti delle caverne come stalattiti mortali. Spesso vengono usati per risolvere enigmi, ma Hornet può anche colpirli e farli cadere, provocando un’esplosione sottostante. Se temporizzati correttamente, questi massi possono infliggere danni considerevoli, arrivando persino a eliminare più nemici contemporaneamente. Circostanze del genere si ripresentano più e più volte, poiché Silksong è ricco di simili formazioni naturali pericolose.
Questo approccio interattivo cambia il ritmo del combattimento. Invece di trattare ogni pericolo come una punizione, Silksong ne considera molti come opportunità. Un esplosivo appeso al soffitto può diventare un colpo preventivo. Un corridoio stretto può trasformarsi in una zona di eliminazione. Una stanza piena di spuntoni può diventare una trappola per i nemici anziché solo una minaccia per Hornet. Il giocatore impara a chiedersi: questo pericolo può essere rivolto contro il nemico? Vale la pena spendere una carica dello strumento per creare una posizione migliore? Queste domande sono piccole, ma si accumulano in un sistema di combattimento che premia la consapevolezza.